EPiC : Elvis Presley in Concert
Un atto di amore da parte di Baz Luhrmann
Dopo un ottimo film dedicato al Re – seppur con qualche licenza artistica che nel mondo del cinema ci sta – Luhrmann torna a parlare di Elvis e lo fa nel migliore dei modi. Un’operazione che i fan del Re, ma soprattutto gli appassionati della musica in generale meritavano da tanto tempo. Un docu-film dedicato a Elvis, nel suo periodo più importante successivo al Comeback Special e al suo primo ingaggio nell’estate del 1969 a Las Vegas.
Siamo in due fasi ben distinte ma che si amalgamano perfettamente: estate 1970 e primavera 1972. Qui Elvis evolve e si reinventa. Il famigerato Elvis Presley Show diventa un marchio di fabbrica in costante trasformazione, tra luci, mosse di karate, abiti scenici e un unico direttore generale di orchestra: Elvis, Il Re.
E’ un documentario particolare: la voce narrante è quella di Elvis stesso; perciò, sentiamo la sua voce che ci racconta sé stesso in una chiave che, per chi non avesse mai visto nulla di Elvis al cinema, è davvero inedita.
Il materiale trovato dal regista è davvero notevole: tante bobine, accatastate chissà dove per oltre cinquant’anni. Riesumarle, rimasterizzarle, dar loro nuova vita, implementare il sound, trovare decine e decine di inquadrature a effetto, moderne sul piano cinematografico, frame dopo frame ha rappresentato davvero il fulcro del lavoro di Luhrmann che esegue un’opera riconoscendo all’artista che ha rivoluzionato la musica mondiale e il mondo dei concerti dal vivo quel rispetto profondo che va utilizzato quando siamo davanti ad un’icona. Un vero e proprio atto di amore.
E Luhrmann lo fa: lascia a noi, spettatori, il fascino di ammirare Elvis nel periodo in cui sia fisicamente che artisticamente era al top. Sembra di stare sotto al palco dell’International o a tu per tu con la sezione ritmica durante le prove.
Se si ama la musica, a prescindere dal gusto musicale di ciascuno di noi, EPiC è obbligatorio vederlo, anche perché è dall’autunno del 1972 che non usciva qualcosa al cinema che avesse a che fare con un documentario di Elvis live on stage.


Diamo a Cesare quel che è di Cesare
Mettiamo un po’ di punti fermi.
EPiC è un ottimo docu-film dedicato a Elvis Presley. Può essere considerato al livello di Elvis – That’s the Way It Is (di Denis Sanders) ed Elvis on Tour (di Robert Abel e Pierre Adidge). È proprio da questi due prodotti che Luhrmann attinge il materiale per la sua nuova creazione.
Rispettivamente nel 1970 e nel 1972 molto materiale filmato dedicato a Elvis rimase negli scatoloni della MGM. La primissima operazione di pulizia, di restauro e di selezione di molto materiale dell’Elvis live la si deve al produttore Rick Schmidlin, tra il 1999 e il 2000. Stampatevi a mente questo nome: è lui che scova negli archivi della MGM tantissimo materiale che Denis Sanders scartò per il suo That’s the Way It Is, uscito nel novembre del 1970. Il lavoro di Schmidlin fu quello di ripulire tutto il girato di Sanders, scartare la parte documentaristica del film del 1970 e concentrarsi solo ed esclusivamente sull’artista sopra al palco. È da qui che vengono selezionati i filmati delle prove a Culver City nel luglio 1970, delle prove del 4 e 7 agosto 1970 nella showroom dell’International in allestimento e tanto materiale che era rimasto scartato durante i concerti tenuti tra il 10 e il 13 agosto 1970. L’essenza del Re nel suo periodo di maggior splendore artistico si deve a Schmidlin e al suo Elvis – That’s the Way It Is: Special Edition 2001, uscito in DVD nel gennaio del 2001. Non tutto il materiale venne selezionato e il resto rimase – gli appassionati del Re lo sanno bene – nel circuito dei famigerati “Rehearsals”. Per quanto riguarda il materiale dell’estate 1970, quindi, Luhrmann ha attinto tantissimo al lavoro già svolto da Schmidlin oltre venticinque anni fa e, in più, rispolverando letteralmente tonnellate di materiale rehearsals, ha avuto davanti a sé tutto per rendere giustizia a dei filmati che meriterebbero di essere mostrati integralmente.
Anche per l’On Tour Pierre Adidge e Robert Abel girarono un sacco di materiale tra il 27 marzo e il 19 aprile 1972: dalle prove nello Studio C di Hollywood (per intenderci: quando Elvis incise brani come Burning Love e Always on My Mind), ai concerti del più importante e iconico tour negli USA dal 5 al 19 aprile. Concerti iconici, usciti interamente soltanto in audio e ripresi (si diceva) a pezzi e bocconi: Hampton Roads (9 aprile 1972), Richmond (10 aprile 1972), Greensboro (14 aprile 1972), San Antonio (18 aprile 1972). Ebbene, il materiale c’è e Baz Luhrmann ci ha confermato di averlo trovato per intero: in una recentissima intervista per Rolling Stone ha affermato che è stato trovato uno spettacolo intero ripreso in Virginia, ad Hampton Roads, il 9 aprile 1972. Facendo due più due e guardando EPiC abbiamo quasi la certezza che il materiale visionato e ritrovato riguardi anche i concerti ripresi per il tour e altri ancora (come la sequenza del backstage prima e dopo lo show del 16 aprile 1972 a Jacksonville; e qui sorge la domanda: è stato ripreso anche lo spettacolo in questione?). Insomma, i fan del Re e gli appassionati di musica possono stare tranquilli: quel materiale esiste e forse un giorno lo vedremo in full HD, sperando che non trascorrano altri cinquant’anni.
Infine, sul materiale “parlato” di Elvis, siamo anche qui di fronte a materiale che è sempre stato presente nel circuito bootleg e che sicuramente è rimasto negli archivi, dato che non è mai uscito in un film. Ci riferiamo a un’intervista di quasi un’ora che Elvis concesse a Robert Abel e Pierre Adidge alla fine di marzo del 1972, proprio al termine delle prove allo Studio C prima di partire per il tour: un momento in cui Elvis confessa la sua passione musicale e la sua conoscenza smisurata della musica, con aneddoti insieme a J.D. Sumner e agli altri componenti della TCB Band.
Il resto della voce di Elvis che sentiamo proviene dai monologhi che il Re teneva durante il suo primo ingaggio all’International nell’estate 1969 e, precisamente, si tratta dei monologhi registrati (solo in versione audio) nei dodici concerti incisi da Felton Jarvis tra il 21 e il 26 agosto 1969, che possiamo ascoltare nelle tante versioni dei concerti usciti per la serie FTD.
Perciò diamo a Cesare quel che è di Cesare: EPiC è, insieme al film Elvis, il miglior prodotto realizzato da Baz Luhrmann, ma non tutto il materiale che ci viene mostrato è inedito. Era lì, semplicemente è stato colpevolmente dimenticato e tenuto sotto tappeti di polvere che prima Schmidlin e poi Luhrmann hanno riportato alla luce.
Quindi, bravo Baz. Ottimo lavoro, i fan del Re e gli appassionati della musica ringraziano.
