Pomeriggio con Jerry Sheff

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admin
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Iscritto il: 01 mar 2009, 18:22

Pomeriggio con Jerry Sheff

Messaggio da leggere da admin »

Ieri, a Milano, nel locale la Sacrestia in via Conchetta,
Franco Rapillo ed il suo staff hanno organizzato un incontro con Jerry Sheff.

A mezzogiorno ci siamo accomodati nel locale, che ha l'aspetto di un pub inglese, con soffitti cassettonati e tavolini in legno.
All'ingresso c'era il buffet: stuzzichini vari, pasta e riso freddi, verdure e carne.

In fondo alla prima sala il tavolo di Jerry e due grosse poltrone: saliti due gradini i tavolini.

Jerry e' stato estremamente disponibile:
ha firmato autografi, fatto fotografie e scambiato due chiacchere con tutti!

Non eravamo in molti ma, concerto dopo concerto, manifestazione dopo manifestazione, cominciamo a conoscerci un po' tutti.

Con me c'erano Crispi, Maili, Nella con il marito.
C'erano poi vecchi amici come JerryLee e nuovi amici come Chiara¦..e anche qualche rappresentante del GE.

Ad un certo punto Jerry infila la cinghia del basso e prende il microfono:con piacere risponde alle nostre domande e ci racconta un po' dei suoi ricordi.

Non ricordo l'ordine preciso delle domande, ma cercherò di riportarvi il piu' possibile quanto detto, affidandomi alla memoria.( scusate la traduzione libera )

Per rompere il ghiaccio, si presenta come avrebbe fatto Elvis, imitandone la voce:
" On the Fender Bass...Jerry Scheff" e comincia con qualche giro di basso..... e ci suona "Funiculi' Funicula'"

D: Come E' stato il tuo primo incontro con Elvis?
Jerry: Il mio primo incontro con Elvis risale al 1969, quando si stavano facendo i provini per ingaggiare la band che avrebbe seguito Elvis negli spettacoli di Las Vegas.
All'epoca suonavo soprattutto il R&B nei locali jazz e blues...e ammetto che non mi piaceva Elvis e non conoscevo le sue canzoni.
Quando James Burton mi ha chiamato per l'audizione, ho accettato giusto per vedere come poteva andare...era comunque un nuovo ingaggio.
Sono entrato nella sala dove stavano facendo le audizioni.
C'erano Elvis, James Burton, Larry Muhoberac ( Hardin non c'era ancora) e molte altre persone...anche la MM.
Elvis si alza mi stringe la mano e si presenta
(ogni volta che Jerry racconta qualcosa detto direttamente da Elvis, abbassa il tono di voce e lo imita)..
mi chiede cosa suono e io gli dico che non conosco nessuna delle sue canzoni..
Allora mi dice "œ Suoni il blues?"
"Si certo"
"Ok allora facciamo un po'di Blues"
E ho cominciato a suonare questo pezzo...
( Jerry con il basso in mano comincia a suonare il pezzo con cui ha esordito quel giorno)
Elvis comincia a cantare...ed e' fatta...in quel momento, sentendo la sua voce, penso
" mio Dio che meraviglia" Elvis e' il piu' grande cantante che io abbia mai sentito!
A quel tempo c'era un giovane batterista che stava facendo i provini per poter entrare nella band, ed era ormai certo di avercela fatta.
Ma sia io che James Burton che Larry Muhoberac, non eravamo per niente convinti..
Allora dicemmo ad Elvis che c'era un amico di Dallas. volevamo che lui lo sentisse.
Facemmo entrare Ronnie Tutt e nel momento in cui ha iniziato a suonare il sorriso del giovane batterista e' scomparso...era fuori...e Ronnie era nel gruppo!

D: In cosa credi Elvis eccellesse e in cosa credi invece mancasse come artista?
Jerry: Elvis era il piu'grande cantante mai ascoltato, senza dubbio, ma non scriveva le sue canzoni.
Eseguiva magistralmente qualsiasi cosa, ma per la critica ed il mondo della musica, non scrivere i testi era un limite!
La migliore dimensione per Elvis era il Gospel...lo sentiva suo e quando lo cantava questo si avvertiva.
Ad un certo punto della sua carriera, avrebbe voluto dare un'impronta diversa alle sue esibizioni...
Si era stancato di eseguire i soliti rock'n roll, e questo e' il motivo per cui nei concerti aveva inserito canzoni come "My way"....Voleva cantare altre cose.
Ma il colonnello Parker non condivideva la scelta...¦e neppure i fans.
Anche loro volevano il solito energico Elvis


D: Che ne pensi di tutti quelli che nel tempo hanno scritto libri su Elvis e ne hanno tratto grande profitto?
Jerry: i musicisti a lui vicini, non credo abbiano scritto libri speculativi..
Joe Guercio ne ha scritto uno 20 anni dopo la morte di Elvis...io stesso pubblichero' presto la mia biografia, e ovviamente parte trattera' di Elvis.
Per quanto riguarda il libro scritto da Sonny e Red West ( che io stesso ho letto.... credo che abbiano estrapolato molti avvenimenti, e raccontandoli a loro modo, li hanno manipolati per trarne il massimo profitto...


D: Come era possibile reggere i ritmi e la pressione di due concerti al giorno a Las Vegas, e di tour cosi' massacranti?
Jerry: io parlo per me...¦era il mio lavoro...facevo un paio di tour all'anno con Elvis, e quindi il mio impegno con lui corrispondeva al 25 % del mio tempo.
Quindi noi della TCB band non avvertivamo questa pressione.
I concerti di Las Vegas erano brevi: farne due in un giorno per me non era pesante...e facendone uno dietro l'altro, non avevi bisogno di fare continuamente prove per il suono o per le voci dei cori..era sempre tutto pronto..si saliva e si suonava.¦


D: Sei piu' tornato a Graceland?
Jerry: no! l'ultima volta che ci sono stato ero con Elvis...abbiamo registrato.
Poi non ci sono piu' tornato..mi bastano i ricordi che ho....e voglio che rimangano quelli


Poi Jerry ci racconta un aneddoto carino sul carattere di Elvis e sul rapporto con la Band:

Jerry : Elvis amava scherzare..e io piu' di lui!
Spesso lo spiazzavo cominciando a suonare il blues senza preavviso e lui mi diceva sempre "dimmelo almeno!!!".
Un giorno gli dissi che avrei suonato le tastiere invece che il basso.
Lui sapeva che non ne ero capace...
mi misi davanti alle tastiere facendo finta di suonare, mentre in realta'  erano le mani di Larry Muhoberac che se ne stava accovacciato sotto.
Elvis ci guardo' e disse:"Jerry..play the blues!"

Un'altra volta, Elvis aveva lanciato dell'acqua addosso a Ronnie Tutt, e allora insieme avevamo pensato al modo migliore per vendicarci.
Era il periodo successivo al divorzio da Priscilla, ed Elvis sul palco spesso faceva mosse di karate che quasi gli servivano per sfogarsi.
In particolare con la canzone "You've lost that lovin' feeling"....alla fine del brano, dopo alcune mosse, Elvis colpiva con tutta la forza una fila di mattoni sul palco.
In quei momenti la band seguiva le sue mosse, aumentando il ritmo ed il volume, fino al momento clou del colpo finale, in cui vi era un'esplosione di suoni.

Quel giorno per vendicarci, ci eravamo accordati tutti...

Tutto va come previsto fino al momento finale.
Elvis colpisce il mattoni e invece di un'esplosione di suoni, si sente solo Ronnie che fa un timido"tin"sul piatto!

Elvis rimane fermo...si gira verso la band...dic"ancora una volta" e lancia un'occhiata di fuoco, come per dire "se mi rifate lo scherzo, vi uccido" ed ovviamente nessuno se l'e' sentita di rifarlo!
Elvis accettava gli scherzi...non si arrabbiava mai...ma voleva sempre avere l'ultima parola...


Mentre racconta Jerry sorride la voce e' bassa: il suo udito e' compromesso e fatica a sentire bene!
Si stanca facilmente, ma racconta volentieri e ci ringrazia continuamente di essere l'a' dicendo che non lo dimentichera' mai!
E' davvero gentil. E' piacevole ascoltarlo mentre tra un bicchiere di vino ed un altro ci racconta la sua straordinaria esperienza.

Poi, con assoluta normalita', mette il basso in spalla, ci saluta uno ad uno e ci da' la mano..
ci abbraccia!
e tranquillamente se ne va.

Davvero un bel pomeriggio fra amici!!!
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Snowbird
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Iscritto il: 10 mar 2009, 15:24
Località: MIlano

Re: Pomeriggio con Jerry Sheff

Messaggio da leggere da Snowbird »

Grazie Coffe! Non ero presente, ma leggendo il tuo resoconto mi sono emozionata fino alle lacrime! Deve essere stato meraviglioso sentire parlare di Elvis da una persona che lo ha conosciuto e condiviso anni di spettacoli insieme!
La frase di Jerry che mi ha colpito ed impressionato di piu' quando ha detto che a Graceland l'ultima volta ci e' stato con Elvis e non ha piu' voluto tornare!
Deve essere duro per chi ha vissuto con lui tornare nei luoghi ora che Elvis non c'e' piu'! Forse e' stato meglio cosi' i suoi ricordi li ha nel cuore e resteranno sempre vivi. Che bello che vi ha raccontato questo cose !!! :cuore:

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henry3bel
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Iscritto il: 08 mar 2009, 12:09
Località: BRESCIA

Re: Pomeriggio con Jerry Sheff

Messaggio da leggere da henry3bel »

GRAZIE COFF,GRAZIE CRIS UN RACCONTO VERAMENTE DETTAGLIATO :ok: :ok: DEV'ESSERE STATO MOLTO BELLO....POI JERRY E' UNA PERSONA VERAMENTE SQUISITA!!!!! :happy: :happy: :happy:

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