LO SAPEVATE CHE....

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SOSIA DI ELVIS AUSTRALIANI


Migliaia di appassionati sono presenti alla sesta edizione dell'Elvis Festival, nella cittadina rurale di Parkes, 360 km ad ovest di Sydney.
L'evento per celebrare il compleanno di Elvis, l'8 gennaio.
Migliaia di appassionati sono presenti anche quest'anno alla sesta edizione dell'Elvis Festival, nella cittadina rurale di Parkes, 360 km ad ovest di Sydney. L'evento in cinque giornate, si tiene ogni anno per celebrare il compleanno della leggenda del rock, nato l'8 gennaio del '35 a Tupelo.

Oltre quattrocento imitatori del Re Del rock, vestiti come il loro beniamino assoluto, e sosia della moglie Priscilla, hanno affollato la stazione centrale di Sydney, e molti hanno ingannato l'attesa del treno per Parkes, esibendosi nei loro classici preferiti. E' stato creato un treno apposito denominato Elvis Express, i cui posti erano prenotati da mesi. Vedendo le immagini sul sito del Parkes Elvis Festival si puo capire che la leggenda di Elvis e' sempre ben viva, in tutto il mondo.

(da musicalnews)

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Storie di gatti e Rock and Roll
DALLE CRONACHETTE ALLA VITA SEGRETA DI ELVIS PRESLEY"
LUNEDI' 20 SETTEMBRE ore 19,00

In occasione del Festival Coconino Press
l'autore di graphic novel GIACOMO NANNI dialoga con il giornalista ALBERTO SEBASTIANI

Con le sue cronache quotidiane di vita in casa con la gatta Esterina, l'autore e disegnatore Giacomo Nanni ha conquistato pubblico e critica, lettori di fumetti e non. Fin da piccola, la micia rivela il suo carattere: dispettosa, poetica, ironica e a volte dotata di una spiccata vena filosofica. Nei tre volumi di Cronachette (Coconino Press) si narra la storia minima di una relazione tra un autore di fumetti e una gatta che vive tra quattro mura, ma e' sempre attratta da quello che che c'è fuori: il volo di una mosca, la vita selvatica dei suoi fratelli e soprattutto la luna, che si staglia enorme sul cielo di Rimini.

Una serie a fumetti di successo, premiata da Anafi ed entrata nella top ten del sito web specializzato Lo Spazio Bianco. Esterina sembra uscita da una striscia dei Peanuts di Charles Schultz, ma porta con se' il meglio del nuovo fumetto italiano. Uno stile sempre alla ricerca di nuove soluzioni grafiche, senza mai perdere la capacita' di parlare ai lettori.

Di Giacomo Nanni uscira' a breve sempre per Coconino Press il nuovo libro "La vera storia di Lara Canepa", un graphic novel sospeso tra realta'  e sogno, dove la storia del re del rock Elvis Presley si intreccia con le ordinarie esistenze di Lara e Concetto Canepa e del loro figlio adolescente Vernon.

Una storia poetica e profonda, sull'identita'e le relazioni: il romanzo di formazione di un figlio alla ricerca delle proprie radici. Con la "colonna sonora" del mito Elvis, icona sempreverde per gli amanti del rock.

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Il Fantasma di ELVIS mette incinta una donna inglese !



Diciamocelo: se mai fantasma puo' fare una cosa simile, non c'e' dubbio che questo fantasma e'quello di Elvis.

La giovane Sarah Pickett, 25enne inglese, sostiene di essere stata ingravidata dallo spettro del re del rock'n'roll.
«Ero tornata a casa dopo una sera in discoteca con gli amici. Non avevo bevuto molto, ero lucida. Ve lo assicuro, e' successo veramente», ha detto ai giornali. Sarah sostiene di essere andata a dormire e di essersi svegliata a causa di un misterioso chiarore nella sua stanza.
«Il letto ha cominciato a tremare violentemente. Ho cominciato a sentire le note di "Are you lonesome tonight".
Sei settimane dopo, ho scoperto di essere incinta».
Nell'attesa di vedere la somiglianza tra la creatura ed il padre, Sarah ha gia' deciso il nome del piccolo Pickett, che non si chiamera' Wilson, ma - ovviamente - Elvis.

(da Rockol.it)

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Omaggio di ELVIS al nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America


Il 20 gennaio 2009, dopo il giuramento, il 44° Presidente degli Stati Uniti
D'America Barack Obama si insediera'  ufficialmente alla Casa Bianca
accollandosi cosi' le speranze di tutti gli Americani per una rinascita di tutta la nazione.

La conoscenza del suo padre nero assente derivo' principalmente dalle storie
della famiglia e dalle fotografie. Della sua infanzia, Obama scrive:" Che
mio padre non sembrava per nulla come le persone a fianco a me perchè era
nero come la pece, mentre mia madre bianca come il latte, non ci feci
neppure caso."
Da giovane, lotto' per riconciliare le percezioni sociali
sulla sua eredita' multiculturale. Obama scrive sul suo utilizzo di
marijuana e cocaina durante la sua adolescenza per "togliermi dalla testa
la domanda su chi fossi."

Solo a vent'anni capi' "il potere della tradizione religiosa afro-americana
nello spronare cambiamenti sociali". Disse:« Fu a causa di queste nuove
comprensioni, cioe' che l'mpegno religioso non richiedeva di sospendere il
pensiero critico, di smettere di lottare per la giustizia economica o
sociale, o di ritirarmi da quel mondo che conoscevo e amavo, che fui
finalmente capace di camminare nella navata della Trinity United Church of
Christ ed essere battezzato. Fu una scelta consapevole, non una
rivelazione; le domande che mi ponevo non sparirono di colpo.

Ma inginocchiandomi sotto la croce nel South Side di Chicago, sentii lo
spirito di Dio che mi attraeva. Mi piegai alla Sua volontà, e mi dedicai a
scoprire la Sua verita'.»
Elvis Presley il piu' famoso cantante bianco dalla voce nera americano
crebbe in mezzo ai neri e grazie anche a loro scaturi' in lui sin da piccolo
la passione per la musica gospel e la sua idea che tutti gli uomini sono
uguali davanti a Dio indipendentemente dal colore della pelle. Elvis ebbe
tanti amici neri nella sua lunga carriera e non molti sanno che non poche
volte aiuto' per quanto gli fosse possibile artisti e amici neri caduti in
disgrazia e povertà.

Elvis Presley e Barack Obama hanno molte cose in comune e sono sicuro che
se Elvis fosse ancora vivo gli avrebbe dedicato "If J Can Dream" una
canzone che Elvis canto' nel 1968 contraddicendo alle imposizioni del suo
manager che voleva impedirgli di cavalcare l'onda della ribellione e del
cambiamento sociale di quegli anni.

Obama nel suo discorso di qualche giorno fa, dopo la vittoria su McCain, ha
raccontato di una donna nera di 106 anni che nella sua lunga vita ha visto
di tutto depressione, guerra, razzismo e in un epoca come la sua dove la
voce delle donne era ignorata lei si e' alzata in piedi ed ha chiesto di
votare esclamando la frase: "Yes, we can!"

Io non so con certezza se questo nuovo e giovane presidente riuscira'
nell'intento di ridare dignita'  e sicurezza al popolo americano, in
particolare agli strati sociali piu' degradati, togliendo ricchezza a chi ne
ha in abbondanza, ma di sicuro e' un uomo come tanti che si e' fatto da solo
e che crede nello sviluppo umano a tutti i livelli ed e' per questo che
tramite Elvis Presley gli dedico questa canzone:

If J Can Dream (Se posso sognare)

Ci devono essere luci che ardono splendendo di più da qualche parte
Ci devono essere uccelli che volano più in alto in un cielo più blu
Se io posso sognare una terra migliore
Dove tutti i miei fratelli camminano mano nella mano
Dimmi perché, perché, perché il mio sogno non può diventare realtà
Oh perché?

Ci deve essere pace e comprensione a volte
Forti ali di speranza che soffino via il dubbio e la paura
Se io posso sognare un sole più caldo
Dove la speranza continua a risplendere su tutti
Dimmi perché, perché, perché il sole non apparirà?

Siamo persi in una nuvola con troppa pioggia
Siamo intrappolati in un mondo
Turbato dal dolore
Ma finché un uomo
Ha la forza di sognare
Può liberare la sua anima e volare

Nel profondo dal mio cuore c’é una domanda che freme
Sono ancora sicuro che la risposta, la risposta arriverà in qualche modo
Là fuori nel buio, c’é una candela che ci chiama
E finchè posso pensare, finchè posso parlare
Finché posso stare in piedi, finchè posso camminare
Finché posso sognare, ti prego lascia che il mio sogno
Diventi realtà
Proprio adesso
Lascia che diventi realtà proprio adesso…

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WALK THE LINE - Quando l'Amore brucia l'anima - James Mangold 2006.


Walk the line significa "rigare dritto, comportarsi bene". Non che Cash l'abbia sempre fatto, anzi. Pero' la canzone dice anche «because you are mine, I walk the line», "perche' sei mia, io mi comporto bene".
Se la vita di Cash riesce ad acquisire un minimo di equilibrio proprio grazie alla presenza di June Carter, sua seconda moglie e compagna nella vita e sul palco. Ed è proprio di questo che parla il film di James Mangold, della storia d'amore fra Johnny e June.

La pellicola s'ispira a due autobiografie del musicista Men in Black e Cash: An Authobiography ed ha ottenuto un enorme successo di pubblico e critica. Superlativa l'interpretazione di Phoenix affiancato per l'occasione da una brava Reese Witherspoon nei panni della Carter, premiata per la sua performance con l'Oscar come "Migliore attrice protagonista".

Il film ripercorre i momenti piu' importanti della vita e della carriera di Johnny Cash, dall'infanzia in Arkansas fino al famoso concerto nella prigione di Folsom (California) nel 1968: l'amicizia con Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins e gli altri pionieri del rock, il matrimonio con Vivian Liberto, il primo contratto con la Sun Records di Memphis e il passaggio alla Columbia nel 1960.

Vengono ritratti soprattutto la dipendenza da stimolanti, anfetamine e sonniferi, l'arresto nel 1965 a El Paso e il collasso per overdose da cui viene miracolosamente salvato nel 1967. June e' presente in tutti questi momenti; nel 1963 scrive addirittura una canzone per Johnny, Ring of fire, che diventa uno dei piu' importanti successi di Cash. Il loro rapporto si sviluppa fra una canzone e l'altra, nelle camere d'albergo, sul palcoscenico. Ed e' proprio qui che arriva l'ennesima proposta di matrimonio di Johnny a June.

Dopo due esperienze fallimentari alle spalle, June aveva sempre rifiutato di risposarsi, anche a causa dell'instabilita' di Cash, nonostante la loro relazione fosse iniziata gia'  a meta' degli anni Cinquanta: ma mentre si esibiscono sulle note di Jackson, Cash si rivolge al pubblico scusandosi, affermando che non puo' continuare a suonare se prima la donna non accettera' di diventare sua moglie. E lei, visibilmente commossa, finalmente acconsente. June muore nel maggio 2003, Johnny cinque mesi dopo.

Film da ascoltare e da guardare. Non si tratta di un musical, sebbene vengano proposte numerose canzoni di Cash e la coppia Phoenix - Witherspoon abbia reinterpretato i pezzi con le proprie voci. Si tratta proprio di un bio-pic, che non considera la vita matrimoniale dei due, ma il percorso difficile e tortuoso che ha portato a questo fortunato sodalizio umano e musicale. Nel film di Mangold, ampio spazio trovano anche la madre, il padre e la prima moglie del musicista, Vivian, dalla quale Cash ebbe due figlie.

Il regista insiste particolarmente sul peso di queste tre figure nella vita dell'uomo e nello sviluppo delle sue insicurezze e frustrazioni, che l'assillano nonostante una carriera artistica fortunata e ben avviata.

Johnny Cash rappresenta simbolicamente il punto di passaggio dalla tradizione country, a cui temporalmente appartiene, al rock moderno. Negli anni Settanta la sua popolarità cresce, soprattutto grazie alla collaborazione e all'amicizia con Bob Dylan (nel 1965, John e June avevano duettato in It ain't me babe, uno dei piu' significativi successi di Dylan, cover poi inserita nell'album "Orange Blossom Special").

Sono stati proprio John e June in persona a scegliere Phoenix e la Witherspoon come protagonisti del film, nonostante entrambi siano morti ancor prima che iniziassero le riprese. Ma qualcosa mi dice che del lavoro di Mangold sarebbero stati assolutamente entusiasti.

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Chitarra senza corde

Il 1 aprile 1956 Elvis va ad Hollywood per un provino per la "Paramount Studios", ed interpreta la
canzone "Blue Suede Shoes". La canzone viene fatta cantare in playback e la chitarra che gli viene
data per l'esibizione no ha nemmeno le corde.... Sempre in aprile Elvis fa la sua apparizione al "The
Milton Berle Show" sulla ABC e firma un contratto con Hal Wallis e la "Paramount Pictures".
Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 1956 Elvis accetta un ingaggio di due settimane al New
Frontier Hotel di Las Vegas, ma purtroppo egli non e' cio' che piace agli adulti giocatori d'azzardo
del posto. E' in queste due settimane pero' che sia il singolo "Heartbreak Hotel" che l'album "Elvis
Presley" sono in vetta alla Billboard's pop chart. A parte questo flop a Las Vegas, la popolarita'  di
Elvis cresce sempre di piu', le folle diventano sempre piu'grandi alle sue esibizioni, alcune delle
quali terminano prima a causa dei fans che sommergono il palco: Elvis scatena un vero e proprio
pandemonio in ogni parte che vada!

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"Elvis Presley Day"

Il 26 Settembre 1956 viene proclamato a Tupelo, Mississipi, la citta'  dove Elvis e' nato, l' "Elvis Presley
Day". In quell'occasione Elvis, con la sua famiglia, torna ai luoghi della sua nascita nelle vesti
stavolta di una grande star. Si esibisce al "Mississipi - Alabama Fair and Dairy Show", lo stesso che
lo vide in piedi su una sedia con il microfono in mano all'eta'  di 10 anni...ma questa volta c'erano un
centinaio di guardie nazionali a proteggere il palco dai fans scatenati. Oltre ai dischi, ormai c'e'
traccia di Elvis ovunque....T-shirt, jeans, fazzoletti, scarpe da tennis, rossetti, profumi, guanti, cani
di pezza...tutti oggetti che sarebbero divenuti per sempre parte del mercato di Elvis Presley, con
richieste senza fine.

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THE WALL STREET JOURNAL

Alla fine di dicembre 1956 in prima pagina del The Wall Street Journal viene riportato che negli
ultimi mesi il mercato di Elvis ha fatto guadagnare 22 milioni di dollari in vendite! L'anno 1956 ha
visto l'inizio del fenomeno Elvis Presley, tramite il mercato dell'oggettistica, l'inizio di una carriera
cinematografica, cinque singoli e due album piazzati alla vetta delle classifiche e apparizioni
televisive storiche! Elvis e' diventato un simbolo della cultura americana, oltre che una figura
controversa. Il miscuglio di musica country e gospel, black R&B, pop music, il suo carisma e il suo
talento hanno dato inizio ad un cambiamento sia nella musica che nella societa'americana: niente
sara'piu' uguale per Elvis e per il mondo!
Ultima modifica di Snowbird il 28 giu 2011, 18:26, modificato 2 volte in totale.

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SULLIVAN DIFENDE ELVIS

All'inizio del 1957 Elvis fa la sua terza apparizione all' "Ed Sullivan Show", e fu in questa
occasione, date le controversie che ormai infiammavano la sua figura, che il mondo vide Elvis
"censurato", ossia lo pote' vedere in video solo dalla cintura in su. Alla fine dello spettacolo, Ed
Sullivan, ringraziando Elvis, lo difende di fronte alla nazione, apprezzandolo sia come persona che
come artista, e definendolo "un bravo ragazzo". Fu un momento che Elvis non dimentico' mai per
tutta la vita!

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JAILHOUSE ROCK

Alla fine di agosto 1957 Elvis si reca per la terza e ultima volta fuori dagli Stati Uniti, esibendosi
ancora in Canada, e precisamente a Vancouver. Ancora una volta, a settembre dello stesso anno,
Tupelo rivede Elvis, in un'occasione di beneficienza per la "Elvis Presley Youth Recreation
Center", a cui Elvis fara'  donazioni per il resto della sua vita. Il Centro esiste ancora oggi e la casa
dove Elvis e'nato e' aperta al pubblico come un piccolo museo. Anche il film "Jailhouse Rock"
raggiunge ben presto un'ottima posizione al botteghino.
La parte del film in cui Elvis canta la canzone "Jailhouse Rock" e'considerata oggi il primo video rock al mondo!

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