Attori

La grande Hollywood
Bessy
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Messaggio da leggere da Bessy »

Mi viene in mente un giovanissimo James Dean... in una gioventu' Bruciata... Dove lui fa il ragazzo ribelle e si mette sempre nei guai...un James Dean un po spavaldo secondo me...ma vi consiglio di vederlo...

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admin
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Re: Attori

Messaggio da leggere da admin »

Bell'inizio Bessy....vediamo se riusciamo a darci una cronologia...
nel 1954 mentre Elvis incideva "That's all right", James Dean e' appena all'inizio della sua carriera, che ( forse non tutti sanno) lo vede protagonista solo di tre film:
1955 - Gioventu' Bruciata
1955 - La Valle dell'Eden
1956 - Il Gigante

Quest'ultimo uscito postumo, poiche' James Byron Dean muore il 30 settembre 1955, a soli 24 anni, sulla statale 46 in California.
La causa, un incidente stradale, una collisione con un altro veicolo,mentre guida la sua Porsche 550 Spyder.
Solo tre film che creano il mito, del ribelle bello e dannato:
non solo un modo di recitare e di porsi, ma un personaggio, dall'abbigliamento al modo di parlare.
Un punto di riferimento che da li'in poi, sara' sempre presente nella storia della musica e del Cinema.
Troppo facile ricordarlo in alcune scene dei suoi film, diventate Cult...
eccolo qui invece nel 1950, nel suo primo lavoro pagato come attore...
Lo spot della Pepsi Cola...James si nota appena, e' il ragazzo che mette la moneta nel piano/jukebox



E intanto che Elvis fa strada, un altro grande si affacciava sulla scena, con i blue jeans, il giubbotto e il cappello di pelle...in sella alla sua motocicletta ...Marlon Brando ... gie' un mito.



Nel 1951 incanta con Vivien Leigh ( "Rossella" in "Via col Vento") nel film tratto dal romanzo di Tennessee Wlliams " Un tram chiamato desiderio", regia di Elia Kazan.
Del 1954 ( adoro quest'anno) sono "Il Selvaggio", regia di regia di Laslo Benedek ( con lui nasce l'intramontabile moda del chiodo) e il film che gli valse il suo primo Oscar "Fronte del Porto" per la regia di Elia Kazan.
Una sola volta regista nel 1960 con il western " I due volti della vendetta".
Chi non ricorda il cameo nel 1978 in "Superman ", nei panni di Joel?
Vinse un altro Oscar nel 1972 con "Il padrino", ma da non dimenticare:
Bulli e pupe (Guys and Dolls), regia di Joseph L. Mankiewicz (1955)
Gli ammutinati del Bounty (Mutiny on the Bounty), regia di Lewis Milestone (1962)
La contessa di Hong Kong (A Countess from Hong Kong), regia di Charlie Chaplin (1967)
Ultimo tango a Parigi, regia di Bernardo Bertolucci (1972)
Apocalypse Now (Apocalypse Now), regia di Francis Ford Coppola (1979)....solo per citarne alcuni.

Una vita difficile, da vera icona dellla ribellione stile anni '50, segnata da grandi passioni e amori ( 3 mogli e innumerevoli e non sempre riconosciuti figli) e grandi tragedie personali che l'hanno segnato nello spirito e nel fisico ( l'uccisione, da parte del figlio Christian, del compagno della sorellastra Cheyenne e il suicidio della ragazza a soli 25 anni)...
L'amore per le isole esotiche, nato dal film sull'ammutinamento del Bounty..
Un successo planetario, un lento declino e un'incredibile rinascita nelgi anni '70...
Studente all'Actors studio e seguace del famoso Stanislavskij
e del suo metodo di immedesimazione, tanto professionista che durante la preparazione del film " il Selvaggio" frequenta davvero bande giovanili per calarsi nella parte, e finisce in galera per una notte.
Uomo impegnato: nel 1973 fa salire sul palco a ritirare il suo Oscar per "il Padrino" una giovane apache, per sottolineare il rifiuto per un sistema ( quello di Hollywood) razzista e discriminante.

L'ultima apparizione sul grande schermo risale al 2001 nel film "The Score" di Frank Oz, accanto a Robert De Niro e Edward Norton, mentre in Italia e' stato protagonista di alcuni spot pubblicitari per la Telecom.
E' morto all'eta'  di 80 anni in un ospedale di Los Angeles dove era stato ricoverato pochi giorni prima per una crisi respiratoria.

"Hey Stella!!!"....che battuta....che uomo




Che ne dite...buon inizio....credo...
.......................................................................................................

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Maili
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Re: Attori

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Audrey Hepburn Immagine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Video, foto e commenti invece sono opera della sottoscritta :mrgreen:

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Oscar alla miglior attrice 1954

Audrey Hepburn, all'anagrafe Audrey Kathleen Ruston (Bruxelles, 4 maggio 1929 - Tolochenaz, 20 gennaio 1993),e' stata un'attrice britannica.

Cresciuta in Olanda sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale studio'danza per poi approdare al teatro e infine al cinema.

Vincitrice di un Oscar, di un Golden Globe, di un Emmy, di un Grammy e di due premi Tony, la Hepburn fu una delle figure di spicco del cinema statunitense degli anni cinquanta e sessanta.

Nel corso della sua carriera lavoro'con registi come Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards e divenne famosa grazie a ruoli come quello della Principessa Anna in Vacanze romane (1953) (interpretazione che le valse l'Oscar come migliore attrice), di Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961) e di Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady (1964).

Negli anni settanta e ottanta apparve sempre piu' raramente sul grande schermo, avendo deciso di dedicarsi alla sua famiglia. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF e da quel momento, fino alla sua morte, si dedico' assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale ricevette la Medaglia Presidenziale della Liberta' (Presidential Medal of Freedom) e il Premio umanitario Jean Hersholt (Jean Hersholt Humanitarian Award).

Audrey Hepburn ha una sua stella sull'Hollywood Walk of Fame, al 1652 di Vine Street.

Biografia

Gli inizi

Nata a Bruxelles come Audrey Kathleen Ruston, era figlia di Joseph Anthony Ruston, britannico, e della sua seconda moglie, la baronessa Ella van Heemstra, un'aristocratica olandese. Anni dopo, il padre della Hepburn aggiunse il cognome della nonna materna, Kathleen Hepburn, a quello della famiglia, trasformandolo cosi' in Hepburn-Ruston. Aveva due fratellastri, Arnoud Robert Alexander e Ian Edgar Bruce, che la madre ebbe dal suo primo matrimonio con un nobile olandese, Hendrik Gustaaf Adolf Quarles van Ufford. La famiglia della Hepburn contava, tra i suoi avi, Edoardo III d'Inghilterra e James Hepburn, quarto Conte di Bothwell, dal quale potrebbe essere discesa anche Katharine Hepburn.

Il lavoro del padre presso una compagnia di assicurazioni britannica obbligo' la famiglia a frequenti spostamenti tra il Belgio, l'Inghilterra e l'Olanda. Nel 1935 i genitori della Hepburn divorziarono e suo padre, simpatizzante del Nazismo,abbandono' la famiglia. Piu' tardi l'attrice dichiaro' che quello fu il momento piu' traumatico della sua vita. Anni dopo, tramite la Croce Rossa, riusci' a ritrovare il padre che si era trasferito a Dublino. Rimase in contatto con lui, aiutandolo anche finanziariamente, fino alla sua morte. Nel 1939, la madre si trasferi', insieme ai figli, nella citta' di Arnhem in Olanda, pensando di aver trovato un luogo sicuro dagli attacchi nazisti. Li' la Hepburn frequento' il Conservatorio di Arnhem dal 1939 al 1945, dove studio' danza. Nel 1940 i Tedeschi invasero Arnhem. Durante la guerra la Hepburn cambio' il suo nome in Edda van Heemstra, a causa del suono "inglese", considerato pericoloso, del suo vero nome.

Verso il 1944 Audrey Hepburn era divenuta una ballerina a tutti gli effetti. Partecipava a spettacoli organizzati in segreto per la raccolta fondi a favore del movimento di opposizione al nazismo. Anni dopo disse:

« Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine dello spettacolo »
(Audrey Hepburn al Coronet, Gennaio, 1955)

Dopo lo sbarco in Normandia delle forze alleate, la situazione sotto gli occupanti nazisti peggiorò. Durante la carestia dell'inverno 1944, la brutalita' crebbe e i nazisti confiscarono le limitate riserve di cibo e carburante della popolazione olandese. Senza riscaldamento nelle case o cibo da mangiare, la popolazione moriva di fame o congelata nelle strade. Sofferente per la malnutrizione, la Hepburn sviluppò diversi problemi di salute e l'impatto di quei tempi difficili avrebbe dato forma alla sua vita e ai suoi valori.

L'Olanda viene liberata il 4 maggio 1945, giorno del suo sedicesimo compleanno. Anni dopo, parlando della liberazione di Arnhem, la Hepburn dira' :
« ...l'incredibile sensazione di conforto nel ritrovarsi liberi, e' una cosa difficile da esprimere a parole. La liberta'  e' qualcosa che si sente nell'aria. Per me, e' stato il sentire i soldati parlare inglese, invece che tedesco e l'odore di vero tabacco che veniva dalle loro sigarette »
( da An Audrey Hepburn Biography)

Dopo un soggiorno di tre anni ad Amsterdam dove continuò i suoi studi di danza, Audrey Hepburn si trasferi' a Londra, nel 1948. Nella capitale inglese prese lezioni da Marie Rambert, insegnante di danza che contava tra i suoi allievi il famoso ballerino Vaclav Nižinskij. La Rambert spiego' alla futura attrice che, a causa della sua altezza (circa 1 metro e 70) e della malnutrizione sofferta durante il periodo bellico, le sue chances di diventare una prima ballerina erano minime. Forse anche in seguito a questa dichiarazione, la Hepburn si decise a tentare la carriera di attrice. Quando l'attrice divenne famosa nell'ambiente cinematografico, la Rambert, intervistata dalla rivista Time, disse:

« Era un'allieva meravigliosa. Se avesse perseverato, sarebbe diventata un'incredibile ballerina »
(Marie Rambert a Time, 7 settembre 1953)

La sua carriera di attrice inizio' con un documentario educativo: Nederlands in Sieben Lessen (L'olandese in 7 lezioni), del 1948[6]. Inizio', poi, a recitare in teatro, in una serie di musical. Il suo primo ruolo per il grande schermo fu nel film a produzione britannica One Wild Oat, del 1951. In seguito interpreta' una serie di ruoli minori in diverse produzioni cinematografiche. Durante le riprese di Vacanze a Montecarlo (Monte Carlo Baby) (1951), la scrittrice Colette, il cui romanzo Gigi era stato recentemente trasformato in una commedia per Broadway, la scelse per interpretare proprio la parte della protagonista. La commedia apri' i battenti il 24 novembre 1951, riscuotendo un discreto successo di critica e molte lodi per l'interpretazione della Hepburn[7]. Le repliche a New York durarono sei mesi e la Hepburn vinse il premio Theatre World Award per il suo debutto.

Il suo primo ruolo significativo, nel cinema, fu nel film del 1952 The Secret People, nel quale interpretava una talentuosa ballerina, ruolo che le permise di mettere a frutto le tante lezioni di danza ricevute.

Hollywood

Nel 1952 la Hepburn si sottopose ad un provino per il nuovo film del regista statunitense William Wyler, Vacanze romane.

La Paramount Pictures, che produceva il film, voleva nel ruolo della protagonista l'attrice inglese Elizabeth Taylor ma, dopo aver visto il provino della Hepburn, Wyler si convinse ad assegnarle il ruolo principale, quello della Principessa Anna.

Il provino per Vacanze Romane. Racconta Wyler: «All'inizio, recito' la scena del copione, poi si senti' qualcuno gridare 'Taglia!', ma le riprese in realtà continuarono. Lei si alzò dal letto e chiese, "Com'era? Sono andata bene?". Si accorse che tutti erano silenziosi e che le luci erano ancora accese. Improvvisamente, si rese conto che la cinepresa stava ancora girando... Aveva tutto quello che stavo cercando, fascino, innocenza e talento. Inoltre era molto divertente.
Ecco il video del provino :)



Le riprese iniziarono nell'estate del 1952.
Dopo due settimane dall'inizio della lavorazione, Gregory Peck, che interpretava il ruolo maschile principale, chiamo' il suo agente chiedendo che, nei titoli, il nome della Hepburn fosse grande e importante quanto il suo, perche', come raccontera' ai giornalisti della rivista Entertainment Weekly: «Sono abbastanza intelligente da capire che questa ragazza vincera' l'Oscar nel suo primo film e sembrero' uno sciocco se il suo nome non e' in cima, insieme al mio». Come da lui predetto, la Hepburn vinse l'Oscar come migliore attrice protagonista, nel 1954. Oltre all'Oscar, ricevette anche un BAFTA come miglior attrice.



In seguito all'immediata celebrita' raggiunta grazie al film, un'illustrazione del volto di Audrey Hepburn fu pubblicato sulla copertina di Time del 7 settembre 1953.

L'interpretazione della Hepburn ricevette molte critiche positive:

« Sebbene non sia nuova al lavoro cinematografico, Audrey Hepburn, l'attrice britannica che e' stata la protagonista per la prima volta come la Principessa Anna, e'una sottile, elfica, malinconica bellezza, al tempo stesso regale e infantile nel suo profondo apprezzare i semplici piaceri e l'amore. Benche' sorrida coraggiosamente alla fine della storia, rimane una figura solitaria e penosa che deve affrontare un futuro soffocante.»
(A. H. Weiler, New York Times, 28 agosto, 1953)

Dopo l'esperienza di Vacanze romane, fu chiamata ad interpretare il ruolo della protagonista femminile nel film di Billy Wilder, Sabrina, accanto a Humphrey Bogart e William Holden. Il guardaroba della Hepburn venne affidato allo stilista francese Givenchy.
Quando gli fu detto che la «signorina Hepburn» voleva incontrarlo, Givenchy penso' di veder arrivare Katharine Hepburn. Invece si trovo' davanti Audrey Hepburn, ma non ne fu deluso. I due, infatti, strinsero da allora un'amicizia e un sodalizio professionale che sarebbero durati tutta la vita. Lo stilista ricordava bene il loro primo incontro:
« Le dissi, "Mademoiselle, mi piacerebbe aiutarla, ma ho poche cucitrici e sto lavorando ad una collezione, non posso farle dei vestiti.
" Allora lei disse, "Mi mostri quel che ha creato per la collezione." Si provo' i vestiti. "e' esattamente cio'di cui ho bisogno!", esclamo', e le stavano davvero bene. Sapeva perfettamente cio'che voleva. »
( da L'Ange des enfants)

Il trailer di " Sabrina " uno fra i film che preferisco della Hepburn :) adoro il suo personaggio, cosi'dolce e raffinato



Per Sabrina, la Hepburn ricevette nuovamente una nomination all'Oscar come migliore attrice protagonista, ma il premio ando' a Grace Kelly. Il film ricevette un Oscar per i migliori costumi e lancio' la Hepburn nell'Olimpo delle star hollywodiane.

Nel 1954 torno' sui palcoscenici interpretando il ruolo principale in Ondine, insieme all'attore e regista statunitense Mel Ferrer, con il quale si sarebbe sposata proprio quell'anno. Durante le rappresentazioni dello spettacolo teatrale, la Hepburn ricevette un Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico, oltre al succitato Oscar per Vacanze romane. Sei settimane dopo aver ricevuto l'Oscar, fu premiata con un Tony Award quale migliore attrice per la sua interpretazione in Ondine.

Verso la seconda meta' degli anni cinquanta, Audrey Hepburn era diventata una delle piu' grandi attrici di Hollywood e un'icona dello stile. La sua figura snella e il suo ben noto buon gusto erano ammirati e imitati. Diventata una delle maggiori attrazioni del cinema hollywoodiano, continuo' a lavorare con attori importanti, come Fred Astaire, Maurice Chevalier, Gary Cooper, Cary Grant e molti altri volti noti del cinema statunitense e internazionale.

Cenerentola a Parigi (Funny Face), girato nel 1957 fu uno dei film preferiti della Hepburn, anche perche' le offri'l'occasione, dopo tanti anni passati a studiare danza, di ballare insieme con Fred Astaire. La storia di una monaca (The Nun's Story), del 1959, vide l'attrice affrontare una delle sue interpretazioni piu' difficili. Films in Review scrisse: «la sua interpretazione chiudera' la bocca per sempre a quelli che pensavano a lei piu' come ad un simbolo di una donna sofisticata che come ad un'attrice. La sua interpretazione della Sorella Luke e' una delle migliori mai viste sul grande schermo».

La Hepburn recito' in Sciarada (Charade), diretto da Stanley Donen, insieme a Cary Grant che aveva precedentemente rifiutato di recitare in Vacanze romane e Sabrina. Fu la prima e ultima volta che i due lavorarono insieme in un film. L'anno successivo, tuttavia, Cary Grant dichiaro' scherzosamente:

« L'unico regalo che desidero per Natale Ãe' un altro film con Audrey Hepburn! »
(Cary Grant su Motion Picture, maggio, 1964)

Nel 1964 fu impegnata in uno dei suoi ruoli piu' famosi, quello di Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady. Venne scelta al posto dell'allora poco conosciuta Julie Andrews, che aveva interpretato il ruolo di Eliza a Broadway. Inizialmente la Hepburn rifiuto' il ruolo e chiese che fosse assegnato alla Andrews, ma quando le dissero che la parte, in alternativa, sarebbe andata ad Elizabeth Taylor, e mai alla Andrews, decise di accettare. Durante la lavorazione del film, la Hepburn scopri' di essere stata doppiata nei pezzi musicali. In segno di protesta se ne ando' dal set, per tornare il mattino seguente scusandosi per il suo comportamento. Solo poche frasi da due canzoni, nel film, sono effettivamente cantate dalla Hepburn. Doppiaggio a parte, molti critici ritennero l'interpretazione della Hepburn eccellente.



Nel 1967, recit' in Due per la strada (Two for the Road), diretto da Stanley Donen, film strutturato in maniera piuttosto innovativa per l'epoca e che affrontava il tema del divorzio. Caso volle che, proprio in quel periodo, la Hepburn vivesse un momento di profonda crisi con il marito Mel Ferrer. Il film successivo, Gli occhi della notte (Wait Until Dark) fu per lei una prova difficile, sia per il ruolo particolarmente impegnativo (quello di una donna cieca), sia a causa dell'imminente divorzio da Ferrer che era il produttore del film. Per la sua interpretazione la Hepburn ricevette un'altra nomination come migliore attrice che, però, non vinse.

La stella sull'Hollywood Walk of Fame.Dal 1967 in poi, lavoro' in maniera molto sporadica. Dopo il divorzio da Ferrer, la Hepburn aveva sposato uno psichiatra italiano, Andrea Dotti con il quale aveva avuto il suo secondo figlio, Luca. La gravidanza fu molto difficile e l'attrice dovette rimanere quasi tutto il tempo a letto. Con l'arrivo di Luca, la Hepburn decise di diminuire i suoi impegni di attrice e di dedicarsi alla famiglia. Torno' al cinema nel 1976, accanto a Sean Connery in Robin e Marian (Robin and Marian), film che ebbe un successo moderato. Nel 1979 interpretò il ruolo principale in Linea di sangue (Bloodline), ma il film fu un fallimento di critica e di botteghino.

L'ultimo ruolo importante della sua carriera cinematografica fu nel 1981, accanto a Ben Gazzara, nella commedia ...e tutti risero (They All Laughed), diretta da Peter Bogdanovich che ricevette un buon successo di critica, ma che fu presente nelle sale per un periodo molto breve.

La sua ultima apparizione sul grande schermo fu un cameo nel film di Steven Spielberg Always - Per sempre (Always), nel 1988. Nel film, che non ebbe un grande successo, interpretava il ruolo di un angelo. Negli ultimi mesi della sua vita, lavoro' in televisione come presentatrice del programma Gardens of the World with Audrey Hepburn, la cui prima puntata ando' in onda il giorno successivo alla sua morte e per il quale ricevette un Emmy postumo. In quest'ultimo periodo la Hepburn registro' anche un album di letture di fiabe, Audrey Hepburn's Enchanted Tales, che le valse un Grammy, anch'esso postumo.


Cinema
One Wild Oat, regia di Charles Saunders (1951)
Racconti di giovani mogli (Young Wives' Tale), regia di Henry Cass (1951)
Risate in paradiso (Laughter in Paradise), regia di Mario Zampi (1951)
L'incredibile avventura di Mr. Holland (The Lavender Hill Mob), regia di Charles Crichton (1951)
Vacanze a Montecarlo (Monte Carlo Baby), regia di Jean Boyer e Lester Fuller (1951)
Nous irons e' Monte Carlo (versione francese di Vacanze a Montecarlo), regia di Jean Boyer (1952)
The Secret People, regia di Thorold Dickinson (1952)
Vacanze romane (Roman Holiday), regia di William Wyler (1953)
Sabrina (Sabrina), regia di Billy Wilder (1954)
Guerra e pace (War and Peace), regia di King Vidor (1956)
Cenerentola a Parigi (Funny Face), regia di Stanley Donen (1957)
Arianna (Love in the Afternoon), regia di Billy Wilder (1957)
Verdi dimore (Green Mansions), regia di Mel Ferrer (1959)
La storia di una monaca (The Nun's Story), regia di Fred Zinnemann (1959)
Gli inesorabili (The Unforgiven), regia di John Huston (1960)
Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's), regia di Blake Edwards (1961)
Quelle due (The Children's Hour), regia di William Wyler (1962)
Sciarada (Charade), regia di Stanley Donen (1963)
Insieme a Parigi (Paris - When It Sizzles), regia di Richard Quine (1964)
My Fair Lady (My Fair Lady), regia di George Cukor (1964)
Come rubare un milione di dollari e vivere felici (How To Steal a Million), regia di William Wyler (1966)
Due per la strada (Two for the Road), regia di Stanley Donen (1967)
Gli occhi della notte (Wait Until Dark), regia di Terence Young (1967)
Robin e Marian (Robin and Marian), regia di Richard Lester (1976)
Linea di sangue (Bloodline), regia di Terence Young (1979)
...e tutti risero (They All Laughed), regia di Peter Bogdanovich (1981)
Always - Per sempre (Always), regia di Steven Spielberg (1988)

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Snowbird
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Re: Attori

Messaggio da leggere da Snowbird »

Grazie Maili per l'omaggio a AUDREY HEPBURN, la mia attrice preferita!
Posseggo un libro, la sua biografia scritta da suo figlio Sean Hepburn Ferrer. E' una biografia molto emozionante, soprattutto perchè l'ha scritta il figlio.
Ci sono un sacco di foto magnifiche sia tratte dai suoi film che dalla sua vita privata.
E' stata messa in rilievo questa frase che disse il figlio: "La mamma credeva in una cosa sopra ogni altra: credeva nell'amore! Credeva che l'amore fosse in grado di curare, aggiustare, ricucire e portare tutto a un lieto fine...e cosi' e' stato!"

titolo del libro: AUDREY HEPBURN - Un'anima elegante - Nel ricordo di suo figlio Sean Hepburn Ferrer - ed. TEA

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