La vita in quegli anni

La vita negli anni '50 e '60: non solo Happy Days
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La vita in quegli anni

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By Maili

Credo sia interessante conoscere e capire com'era la societa' americana durante gli anni '50, '60 e '70, ossia il periodo in cui e' vissuto Elvis. Ritengo sia interessante avere una panoramica del quadro socio-politico culturale di quegli anni, anche per cercare di inquadrare in essa la figura di Elvis Presley.

Inizio con uno sguardo generale alla societa' degli anni 50.

Spero di fare cosa gradita nel postare la traduzione che ho fatto riguardo ad un articolo in lingua inglese trovato su un sito americano dedicato proprio agli anni '50.

LA VITA NEGLI ANNI '50.


La vita negli anni 50 e' stata semplice. Alcuni dicono che e' stato il momento migliore nella storia americana, anche se vorrei sottolineare che potrebbe essere vero per la maggior parte dei bianchi americani, ma non del tutto vero per i Neri americani.
La Segregazione e il razzismo facevano ancora parte della vita sociale anche se ci sono furono alcuni importanti cambiamenti per cancellarli entrambi.
Come nel 1954, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti stabili' che la segregazione nelle scuole pubbliche era anticostituzionale. Nonostante cio' permasero ancora grandi problemi che costrinsero i neri a prendere misure drastiche al fine di stabilire l'uguaglianza, come nel 1955, quando Rosa Parks rifiuto' di cedere il suo posto su un autobus pubblico.

Per molti americani, le guerre e la depressione erano un lontano ricordo. La maggior parte degli Americani aveva fiducia nel governo e credeva nei politici. La societa' stava crescendo economicamente, e nuove idee di prosperità e di successo stavano prendendo forma.
I posti di lavoro erano principalmente legati ad attivita' agricole ed industriali, e la maggior parte degli uomini lavoravano come operai, incrementando cosi' la necessita' di trovare addetti ai lavori di segreteria, permettendo cosi' ad alcune donne di poter lavorare anche fuori casa.

Negli anni 50, la televisione e' sempre piu' parte integrante della vita quotidiana. Sempre piu' famiglie possedevano televisori nelle loro case e anche la radio AM stava diventando sempre piu' popolare, grazie anche all'arrivo di 45 giri, jukebox, e, infine, album.
La musica era in continuo cambiamento; il suono del rock n' roll stava diventando la tendenza dominante, e gli adoloescenti stavano iniziando ad ottenere molta piu' indipendenza e liberta' rispetto a quella che i loro genitori avevano avuto.
Tuttavia, la vita negli anni 50 era ancora molto rigorosa. Le donne, per la maggior parte di esse, erano ancora legate a lo status di casalinga e gli uomini erano i principali sostegni della famiglia.

Iniziarono ad esserci cambiamenti nello stle di abbigliamento, in particolare per i giovani, . I ragazzi cominciarono a portare i basettoni e i capelli piu' lunghi, pettinati indietro con tanta brillantina. Indossavano jeans e giacche di pelle (con il colletto alzato per essere "cool") e le ragazze portavano code di cavallo, poodle skirt ( le gonne a ruota a cui e' applicata la sagoma di un barboncino), pantaloni a mezza gamba e sciarpine.

(...)

Le gonne a ruota ampie e libere permettevano alle ragazze di ballare piu' facilmente. Le giacche di pelle, le magliette adereti, e i capelli dei ragazzi pettinati all'indietro, lisci e lucidi, rendevano i ragazzi piu' "cool". Le celebrita' avevano un ruolo molto influente sui giovani. Gli adolescenti volevano essere proprio come Elvis Presley, Marilyn Monroe, James Dean, e Ricky Nelson per citarne alcuni. Una cosa da notare e' che le misure femminili negli anni 50 erano molto diverse da quella di oggi. Erano di moda le "curve" : seno abbondante e giro vita piu' piccolo come Marilyn Monroe.

Popolari show televisivi sono stati I Love Lucy, Le avventure di Ozzie e Harriet, e Superman per citarne alcuni.

Fra i giovani era di moda parlare in slang . Parole come "squares" (conformista), "chicks" (pollastre-ragazze), "back seat bingo - kissing in the back seat- (baciare o sbaciucchiarsi nel sedile posteriore) , "kill "(impressionare ), e "cat" (figo), erano molto popolari.

Sebbene i giovani avessero molta liberta' e indipendenza, erano, per la maggior parte, ancora rispettosi verso gli adulti.
I figli obbedivano ancora ai genitori. Le femmine erano tenute a comportarsi da "signore" e i maschi da veri "gentlemen" . Il sesso era ancora un tabu', il sesso prematrimoniale non era consentito e se una ragazza si trovava a dover essere "in the family way" (incinta) il piu' delle volte veniva cacciata di casa e costretta a vivere da parenti o inserita in scuole speciali per le ragazze.

Sebbene i tempi stessero cambiando, i principali cambiamenti non avvennero prima degli anni 60, che videro un mutamento nei valori morali, nella vita familiare, nella lotta al razzismo, nella passione totale per la politica.
Per molti, questo e' il motivo per cui gli anni 50 sono visti come il miglior periodo, quando le famiglie e i valori morali erano intatti e la vita molto piu' semplice e divertente.

(traduzione dell'articolo in lingua originale" Life in the 1950's " by Erika Cox )
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Re: La vita in quegli anni

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By Maili

Anni '60 - Il movimento per i diritti civili negli Usa

Il movimento americano per i diritti civili aveva costituito, fin dall'inizio degli anni sessanta, il prototipo di questa dinamica.

Nato nelle universita'del Nord, il movimento studentesco si era dato come obiettivo essenziale la piena attuazione di quella democrazia americana garantito dai principi costituzionali ma negato dall'organizzazione della societa' , che tollerava la persistenza della segregazione razziale negli stati del Sud, reprimeva le forme di opposizione al sistema (come evidenziato dal recente fenomeno del maccartismo contro i comunisti e, piu' in generale, dall'avversione talvolta violenta nei confronti degli stili di vita alternativi) e favoriva il militarismo.

Negli stati del Sud, negli anni cinquanta era venuto maturando un movimento nero per l'eguaglianza, promosso dalle comunita' di colore.
Uno degli atti piu' significativi fu il boicottaggio degli autobus di Montgomery, Alabama, lanciato nel 1955 per protesta contro la segregazione delle razze. Nel 1959 la Corte Suprema americana ordino' la fine della segregazione nelle scuole: si tratto' di uno dei piu' importanti risultati conseguiti dal movimento.

A questo punto si temeva che lo sviluppo del movimento nero portasse alla fine dell'esclusione di fatto della popolazione di colore dal voto, praticata in tutto il Sud, con l'aiuto dell'organizzazione violenta e razzista del Ku Klux Klan.

In appoggio al movimento nero del Sud, gli studenti di molte universita' del Nord degli Stati Uniti diedero inizio alle "marce al Sud", massicce campagne d'invio di militanti (la maggior parte dei quali bianchi) durante l'estate, con il compito di proteggere il diritto al voto della popolazione di colore. Come risposta vi furono numerosi assassinii e linciaggi, mentre i tradizionali leader politici assumevano posizioni di aperto sostegno alla violenza.

Nonostante tutto, il movimento ottenne significativi successi politici, contribuendo al superamento della segregazione.

A partire dal 1963-1964, le agitazioni dei neri si svilupparono rapidamente anche nelle grandi citta' del Nord degli Usa. Qui pero' il problema non era la segregazione istituzionale: la rivendicazione della piena uguaglianza coi bianchi infatti, non si accompagnava (come nel movimento per i diritti civili del Sud) con la volontà di un'integrazione sociale totale nella "comunita'  dei bianchi", ma al contrario voleva preservare la diversita'  e la specificita' , culturale e sociale. Eguaglianza e diversita' , soppressione dei privilegi bianchi ma autogoverno dei neri nella loro comunita' .

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Rosa Parks

Rosa Louise Parks (all'anagrafe Rosa Louise McCauley; Tuskegee, 4 febbraio 1913 - Detroit, 24 ottobre 2005) e' stata una attivista statunitense afroamericana, figura-simbolo del movimento per i diritti civili statunitense, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto dell'autobus ad un bianco, dando cosi' origine al boicottaggio degli autobus di Montgomery.
Figlia di James e Loeona McCauley, di confessione metodista, nel 1932 sposo' Raymond Parks, attivo nel movimento per i diritti civili. Ha passato buona parte della sua vita a lavorare come sarta in un grande magazzino.

A partire dal 1943, Parks aderi' al Movimento per i Diritti Civili americano e divento' segretaria della sezione di Montgomery della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP). A meta'  del 1955 inizio' a frequentare un centro educativo per i diritti dei lavoratori e l'uguaglianza razziale, la Highlander Folk School.

L'1 dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa si rifiuto' di obbedire all'ordine del conducente dell'autobus James Blake che le intimava di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman per fare spazio ai bianchi<; Rosa era stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe e rimase al suo posto. Per questo fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.

Quella notte, cinquanta leader della comunita'  afro-americana, guidati dall'allora sconosciuto Martin Luther King si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all'accaduto. Il giorno successivo incomincio' il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che duro' per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finche' non fu rimossa la legge che legalizzava la segregazione. Questi eventi diedero inizio a numerose altre proteste in molte parti del paese. Lo stesso King scrisse sull'episodio descrivendolo come "l'espressione individuale di una bramosia infinita di dignita'  umana e liberta' " "Rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future".

Nel 1956 il caso della signora Parks arrivo' alla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, che decretò incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici.

Da quel momento, Parks divenne un'icona del movimento per i diritti civili.

Ricevette numerose minacce di morte e non riusci' a trovare piu' lavoro, quindi si trasferi' a Detroit, nel Michigan, all'inizio degli anni Sessanta, dove ricomincio' a lavorare come sarta. Dal 1965 al 1988 lavoro' come segretaria per il membro del congresso John Conyers.

Nel febbraio del 1987 Parks fondo' il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development insieme a Elaine Eason Steele in onore del marito Raymond Parks. Nel 1999 ha ottenuto la medaglia d'oro al merito del Congresso.

E' morta a Detroit per cause naturali il 24 ottobre del 2005.
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Re: La vita in quegli anni

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Ho sempre ammirato moltissimo Rosa Parks.
Quando due anni fa sono stata ad Atlanta, ho visitato la chiesa di Marthin Luther King, la casa dove e' nato e il posto in cui e' spolto.
Qui, c'e'un museo incredibile, dedicato al reverendo e alla lotta per i diritti civili.

All'ingresso un incredibile murales raffigura M.L King e Gandhi, uno vicino all'altro.
Nelle diverse sale sono esposti molti oggetti appartenuti al Reverendo e molte testimonianze dei suoi viaggi e degli incontri con le grandi personalita' del tempo:fra queste anche Rosa Parks.

Nel sud degli stati Uniti, come gia'  detto, le leggi di "Jim Crow" impediavano ai negroes, come venivano chiamati con disprezzo gli afroamericani, di accedere ai luoghi frequentati dai bianchi.
"White only" era il cartello che appariva dappertutto, fuori dai ristoranti, dalle scuole, sui treni I negroes avevano il loro bagni pubblici, i loro ospedali, scuole, negozi.

Eppure nel 1863 il presidente Abramo Lincoln aveva combattuto e vinto la guerra di secessione contro gli stati del Sud dominati dai proprietari delle grandi piantagioni di cotone e tabacco e alleati con la Corona britannica e aveva abolito la schiavitu'. Ma lentamente e soprattutto dall'inizio del 1900 il razzismo e il potere delle oligarchie divennero nuovamente dominanti.
Dall'incarcerazione di Rosa Parks comincio' un boicottaggio dei mezzi pubblici che ando' avanti per 381 giorni paralizzando il sistema di trasporti della citta' , anche con delle serie ripercussioni economiche per i negozi in mano ai segregazionisti e ai loro simpatizzanti.
Nel 1956 la Corte Suprena si senti' obbligata a dichiarare incostituzionale ogni forma di discriminazione razziale.
Come giustamente riconobbe Bill Clinton nel 1999 consegnandole una onoreficenza:"Mettendosi a sedere, lei si alzo' per difendere i diritti di tutti e la dignita' dell'Americ".
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Snowbird
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Re: La vita in quegli anni

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Brava Maili, bellissimo il tuo racconto sugli anni 50/60....ho rivissuto proprio la mia vita......imitavamo la moda dei nostri idoli cinematografici! In modo particolare le "pettinature". Se i ragazzi erano influenzati dalle basette e dal ciuffo di Elvis Presley, che in quel periodo era l'unico a dettare moda... (la pettinatura a caschetto dei Beatles non ebbe molto successo sui giovani, perche' alcuni consideravano quella pettinatura da "femmina" parola di amici miei !!!)
Le ragazze avevano piu' possibilita', le attrici del cinema erano tante...dal biondo platino di Marilyn Monroe...alla coda di cavallo di Brgitte Bardot, ai capelli lunghi e ondulati di Veronica Lake! Da non dimenticare la bellissima chioma rossa di Rita Haywort! Io che ci sono passata rileggere queste mode mi fa emozionare ancora.
Chi portava i capelli lunghi quasi sempre li teneva raccolti in diversi modi. Si faceva una specie di banana dietro e veniva fissata con un sacco di forcine e per finire una lacca cosi' forte che non si muovevano più per giorni e giorni. Alla sera lo chignon si portava basso verso la fine della nuca. Poi arrivo' Doris Day con la sua pettinatura bionda e molto corti. Gli abiti di questa attrice lanciati nei film furono molto imitati. I colori pastello...verde mela, azzurro cielo, rosa polvere e giallo erano presenti in tutti gli abiti, naturalmente con l'abbinamento di guanti, scarpe e borsetta della stessa tinta.
Come dicevi tu Maili l'atteggiamento dei giovani era diverso, piu' rispettoso, ma il perche' e' dovuto ad una educazione molto severa, non solo nella famiglia, ma anche nelle scuole e nella societa' stessa. Purtroppo nel corso degli anni tutto e'cambiato in peggio!

Guarino
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Re: La vita in quegli anni

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Mannaggia!Magari si potesse tornare indietro-Certo gli inizi anni '50 x noi italiani furono duri,la guerra lascio' segni molto,molto marcati.Ma comunque era l'inizio x una rinascita-ricordo,niente frigoriferi,ne lavatrici,molte persone camminavano con i buchi nella suola delle scarpe,toppe sui pantaloni,vestiti vecchi rivoltati.I primi telvisori verso la meta' dei '50,non tutti avevano possiblita' di acquistarlo-la radio aiutava molto a dare un qualcosa x tenere compagnia ,Onde medie,onde corte,qualche stazione radio in lingua straniera(e non si capiva un tubo)trasmetteva anche musica,ma noi eravamo abituati,con Nilla Pizzi,Luciano tajoli,latilla,rabagliati carla boni,villa,ecc.ecc.ci si contentava di poco,ci si divertiva con poco,c'era piu' rispetto x tutti,i giovincelli rispettavano le persone anziane,ascoltavano i loro consigli,ed erano abituati al sacrificio-Mi fermo qui',ma credo di avere qualcosa ancora da raccontare-Alla prossima-Carlo

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crispi
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Re: La vita in quegli anni

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Guarino ha scritto:Mannaggia!Magari si potesse tornare indietro-Certo gli inizi anni '50 x noi italiani furono duri,la guerra lascio' segni molto,molto marcati.Ma comunque era l'inizio x una rinascita-ricordo,niente frigoriferi,ne lavatrici,molte persone camminavano con i buchi nella suola delle scarpe,toppe sui pantaloni,vestiti vecchi rivoltati.I primi telvisori verso la meta' dei '50,non tutti avevano possiblita' di acquistarlo-la radio aiutava molto a dare un qualcosa x tenere compagnia ,Onde medie,onde corte,qualche stazione radio in lingua straniera(e non si capiva un tubo)trasmetteva anche musica,ma noi eravamo abituati,con Nilla Pizzi,Luciano tajoli,latilla,rabagliati carla boni,villa,ecc.ecc.ci si contentava di poco,ci si divertiva con poco,c'era piu' rispetto x tutti,i giovincelli rispettavano le persone anziane,ascoltavano i loro consigli,ed erano abituati al sacrificio-Mi fermo qui',ma credo di avere qualcosa ancora da raccontare-Alla prossima-Carlo

Allora aspetto il tuo racconto Carlo!!!!! Spero davvero ci racconterai qualcosa...che noi non possiamo nemmeno immaginare non avendo vissuto quegli anni!!!!

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Snowbird
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Re: La vita in quegli anni

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Guarino, mi hai tolto le parole di bocca...non sei l'unico che vorrebbe rivivere gli anni 50 / 60 !!!!
Io ho gia' raccontato tutta la mia vita di quegli anni....partendo dal 1942 "Per Non Dimenticare" e poi sono passata ai "Favolosi Anni 60" ! (le trovi in "Parole e Pensieri" )
Sarebbe bello ascoltare anche la tua storia...perche' ognuna e' diversa e per i "nostri giovani" di questo Forum sara'  interessante leggere tutte le versioni....anche se siamo solo in due....i superstiti ! :ok: :ok:

Guarino
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Iscritto il: 04 giu 2010, 01:02

Re: La vita in quegli anni

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x snow-mi inchino a chi e' meno giovane di me-gia' questa frase dovrebbe far pensare i giovani-alla prossima!

Guarino
Messaggi: 28
Iscritto il: 04 giu 2010, 01:02

Re: La vita in quegli anni

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anni '50 2° tempo-
Oggi le chiamano-cucine in muratura-,tutti pazzi x le cucine in muratura,ma,esistevano dagli anni '20 e nei '50 a Napoli le chiamavano FUCULAR (focolari)certo oggi forno incastro,alimetati a gas e/o elettricita'.In quei tempi si usavano i carboni,nella parte superiore della cucina c'erano delle griglie dove si poggiava il carbone sotto queste griglie nella parte frontale della cucina un foro dove si infilavano giornali e carta di ogni genere,si provvdeva all'accensione e da li' si attizzavano i carboni-gli addetti ad alimentare il fuoco con un ventaglio erano i ragazzi,sempre loro erano addetti a grattuggiare il formaggio( cose che i grandi cercavano sempre di evitarsele)Si cominciarono a vedere i fornelli a gas (bombole)verso la meta' dei 50 x chi se lo poteva permettere-avere un fornello a gas con due fuochi o tre era una gioia,si stava sempre a pulire,tanta attenzione,si cucinava piu' in fretta,a pasto un primo, la sera....chi poteva preparava un secondo con contorno,altrimenti chi non poteva, pane e mortadella o pane e fagioli se nn addirittura chi abbondava con il primo a pranzo e sfruttarlo anche la sera.Non le ritengo privazioni,perche' comunque si mangiava(sano)senza fare capricci ,ogni pietanza che si portava a tavola.Il paragone tra allora e oggi lo potete fare voi tutti che,non c'eravate.Mi fermo,viene piu' voglia a leggere quando lo scritto e' breve,si legge con piu' attenzione e viene piu' facile .Arrivero' man mano alla musica di Elvis,e.....sicuramente si intavoleranno ampie discussioni che metteranno un po' da parte la chat(simpaticissima)-At the next time

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henry3bel
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Iscritto il: 08 mar 2009, 12:09
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Re: La vita in quegli anni

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ciao guarino e' un grandissimo piacere per me leggerti;ascoltare persone che come te e snow hanno vissuto appieno quegli anni mi emoziona tantissimo....vi prego ragazzi continuate perche' tutto quello che raccontate e' per me meraviglioso.... :thank: :thank:

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