Suo padre si chiamava Robert Lee Smith. Era un coltivatore occasionale, mori' improvvisamente di polmonite, lasciando Gladys a 19 anni a lavorare per contribuire al sostegno della famiglia.
Sua madre Octavia Luvenia Mansell, della "Doll" (bambola) perche' era una donna bellissima e fragile. Trascorse la maggior parte della sua vita a letto, morendo di tubercolosi all'eta di 59 anni.
Gladys aveva i capelli neri del padre, amava giocare a basket, la danza e la musica.
Conobbe Vernon a scuola, era un bel ragazzo, atletico, spalle ampie una bella capigliatura, come quella di Elvis. Scapparono di casa per sposarsi, era il 17 giugno del 1933.
Gladys aveva avuto una istruzione formale, ma la sua vivace intelligenza nativa rendeva intrigante la conversazione.
L'8 gennaio 1935 Gladys diede alla luce due gemelli: Jesse Garon ( nato morto ) e Elvi Aaron Presley. Gladys credeva che quando un gemello soccombe, l'altro riceve la forza di entrambi.
La storia avrebbe ampiamente confermato la sua convinzione:il legame con Elvis fu fortissimo.
Ai primi di agosto del 1958, Gladys telefono' al suo dottore di Memphis dal Texas, stava malissimo. Torno' immediatamente a Memphis con Vernon e venne ricoverata. A quella notizia Elvis chiese una licenza e arrivo' da lei un martedi' notte.
Tutti i medici notarono che la sua visita le aveva fatto molto bene.
Gladys mostro' a Elvis che la sua Cadillac rosa era parcheggiata in un punto dove lei poteva vederla, per pensare sempre al figlio premuroso che gliel'aveva regalata.
Mercoledi' Elvis ando' a Graceland pensando che la madre stesse migliorando notevolmente. Ma quando il telefono squillo' nella notte di giovedi'14 agosto, all'altro capo c'era papa' .
Capi' prima che lui parlasse. Fu devastante. Elvis corse all'ospedale per toccare il corpo della madre finche' era caldo.
Gladys mori' per un attacco cardiaco nella stanza 688. Elvis le pettino' i capelli. Fu un momento difficile strappare Elvis dal corpo della madre.
Quella mattina Vernon e Elvis piansero l'uno sulle spalle dell'altro, seduti sui gradini di Graceland.
Il mondo dei reporter e dei fan erano distanti dalle loro menti quanto lo spirito di Gladys dai loro abbracci.
Al funerale della madre Elvis fece cantare inni ai Blackwood Brothers, non soppportava di dover lasciar andare sua madre, gemeva, si struggeva, era in lutto profondo. Il giorno seguente ando' alla tomba disperato e con la febbre a 39, i medici gli somministrarono dei farmaci.
La lapide che ordino' riportava " Era il raggio di sole della nostra casa ". Inoltre fece incidere la "Stella di David" in onore del suo patrimonio ebraico.
Dopo la morte della madre Elvis si rifugio' nella sua stanza e vi rimase chiuso per otto giorni rifiutandosi di parlare con chiunque.
(tratto da E.P News.com e Tesori e Ricordi)


