Una Canzone una storia

L'immagine privata di Elvis
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Una Canzone una storia

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By Perla

Potremmo parlare della storia ke sta dietro ogni canzone di Elvis.
Non mi riferisco solo ai dettagli tecnici, ma anche alle curiosita' , riportando, (dove ce ne fossero), dei piccoli aneddoti, avvenuti mentre Elvis incideva una determinata canzone. Cosa e se ha rappresentato qualcosa per lui..etc.etc.
Non c'e' bisogno di essere degli esperti musicali, (io per prima non lo sono :P ). Potremmo fare delle ricerche su internet. Non e' obbligatorio rispettare l'ordine cronologico con cui sono state incise le canzoni. Magari possiamo fare una ricerca su una canzone ke ci piace in modo particolare.
Ovviamente, se qualcuno aggiungesse delle chicche, sarebbe fantastico!!!

Inizio con That's All Right.... Perche' da li' e' iniziato tutto...
.



Fu incisa il 5 Luglio 1954, negli studi della Sun a Memphis.
Dopo aver messo a dura prova la pazienza di Sam Phillips, cantando insieme a Bill Black e Scotty Moore, una versione amatoriale di "I Love Because", mentre gli altri si rilassavano, Elvis inizio' a strimpellare alla chitarra.
Comincio' a intonare That's All Right, imitando Arthur Crudup.
Tempo dopo Elvis ricordo': "quando ero a Tupelo, ascoltavo spesso Arthur Crudup battere sulla sua cassa e mi dicevo sempre che se solo fossi ruscito a trovarmi in un posto dove avrei potuto sentire tutto cio' che sentiva il vecchio Arthur, sarei diventato un musicista come nessuno mai".
Dopo la morte di Elvis, il New Yorker, scrisse nel necrologio che la voce di Elvis in quel brano, "<era simile a un brivido acuto. Non c'e' parte del brano dove non si senta un'energia elettrizzante".
Ma era anche la chitarra ritmica di Elvis che dava vita alla canzone. Johnny Cash disse: " Non ho piu' sentito la sua chitarra in nessuno dei dischi che ha inciso dopo la Sun. Anche solo lui e la chitarra, per me era sufficiente".
Scotty Moore disse:" Andammo in sala perche' Sam potesse sentire la voce di Elvis.
Stavamo improvvisando, non lo facevamo per Sam o nessun altro, solo per noi.
Se ascolti "that's All Right" capisci che Elvis sentiva il ritmo in un modo ineguagliabile:aveva il ritmo nella voce. Ascoltava una canzone e sapeva esattamente cosa farne. Nessuno era cosi'".
Il singolo vendette 20.000 copie, soprattutto nel Sud.
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Re: Una Canzone una storia

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admin ha scritto:By Perla
Potremmo parlare della storia ke sta dietro ogni canzone di Elvis.
Non mi riferisco solo ai dettagli tecnici, ma anche alle curiosita' , riportando, (dove ce ne fossero), dei piccoli aneddoti, avvenuti mentre Elvis incideva una determinata canzone. Cosa e se ha rappresentato qualcosa per lui..etc.etc.
Non c'e' bisogno di essere degli esperti musicali, (io per prima non lo sono :P ). Potremmo fare delle ricerche su internet. Non e' obbligatorio rispettare l'ordine cronologico con cui sono state incise le canzoni. Magari possiamo fare una ricerca su una canzone ke ci piace in modo particolare.
Ovviamente, se qualcuno aggiungesse delle chicche, sarebbe fantastico!!!

Inizio con That's All Right.... Perche' da li' e' iniziato tutto....

Chi mi conosce e' persino stufo di sentirmelo dire, eppure non riesco a non emozionarmi ogni volta che rileggo questa storia...
quando ascolto la canzone poi mi ritrovo esattamente seduta su di una panchina di Beale street, o passeggiando lungo le rive del Mississippi...
solo chi ha ascoltato i suoni di Memphis, sentito il suoi profumi puo'davvero capire cosa intendo:
la canzone ha il profumo della storia e porta in se' il ricordo della Sun record.
Ricordo quel giorno come fosse ieri:
le luci si sono spente, e nella stanza si e'cominciato a sentire il classico rumore del 33 giri graffiato dalla puntina..
ed Elvis ha iniziato a cantare ...era l'inicione originale...ed ero nello studio della Sun Record, esattamente dove lui l'aveva cantata per la prima volta...
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Re: Una Canzone una storia

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By France



Facciamo un bel salto e andiamo nel 1969. LONG BLACK LIMUSINE.
E' la cupa storia di un'amante che se n'e' andata nella grande citta' , con la promessa di tornare in una bellissima macchina ma che torna distesa in un carro funebre. Nel 1968 questa canzone era gia'  stata un buon successo country di Jody Miller (anche se era gia'  stata scritta nl lontano 1958 da un altro cantante country , un certo Wynn Stewart. C'e' una frase che ha scritto Greil Marcus che in un certo senso spiega il motivo per cui Elvis desiderasse tanto incidere questa canzone: "... in molti modi Elvis era forse ancora quel ragazzotto di provincia che si era innamorato delle luci della ribalta, ma cio' non gli impedi'di esibirsi in una versione che frantumava con ogoglio tutte le contraddizioni del suo stesso mito."<i></i>
Da quando suonano le campane del funerale Long Black Limusine diventa forse l'album piu' cupo di Elvis dopo Heartbreak Hotel. Notevole e' l'arrangiamento di corni e archi operato da Chips Moman (il produttore).
Grazie forse al raffreddore ,che aveva colpito Elvis da alcuni giorni, la suavoce a un che di rauco che rende il brano piu' di un semplice brano country melodico e malinconico.
Peter Guralnick scrive: "...un'indignazione feroce, quasi scioccata...l'intensita' appassionata della vocedi Elvis trasforma una canzone piuttosto comune in un veicolo di accesa protesta sociale." (concordo)
PS: STRABELLA
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Re: Una Canzone una storia

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By France



FEBBRAIO 1955, SUN STUDIOS, MEMPHIS.
Il bluesman Arthur Gunter scrisse ed incise Baby Let's Play House verso la fine delo 1954, ispirandosi ad un suo altro grande successo del 1951 "I Want To Play House With You".
Fin dal primo sospiro, l'adrenalina, l'entusiasmo e il malizioso :B): humor d Elvis sono contagiosi . In soli 2 minuti e 23 secondi ci mostra una miriade di trucchetti e trovate vocali tali da ispirare un'infinita' di possibili cloni. Dopo aver dichiarato alla sua ragazza che preferirebbe vederla morta che con un altro uomo, rlallenta e, al posto di "You may get religion" ("hai sempre la religione" come cantava Gunter), intona "You may Have a PINK CADILLAC but don't you be nobody's fool ( "puoi avere una Cadillac rosa ma non puoi diventare la pollastrella di qualcuno").
Quel lampo di ispirazione (secondo me :huh: ) da' del filo da torcere a quelli che insistoo che la Cadillac rosa e tutto cio' che implicava era una prova della rovina di Presley: avrebbe potuto dar retta al su stesso consiglio? Puo' darsi :D .
Bill Black dimostra al di la' di ogni possibile dubbio di essere il miglior "picchiatore" di basso di tutti i tempi, mentre Scotty con la sua chitarrina raggiunge delle vette incredibili.
CURIOSITà: i Quarrymen del giovanssimo John Lennon tentarono di catturare quell'atmosfera nella versione del brano che realizzarono, e sempre questa canzone ispirò Eric Clapton e Jimmy Page a uonare la chitarra :B): . Mica male ne?
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Re: Una Canzone una storia

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By Moodyblue

FONTE: "INTERNET"

"Unchained Melody" e' un brano arrangiato da Alex North e scritto da Hy Zaret.
Nel 1955, North uso' la musica da lui composta come tema del film di ambientazione carceraria "Senza Catene" che venne cantata dal baritono Todd Duncan.



Ne seguirono diverse cover: la versione di Al Hibbler raggiunse la posizione #2 della Billboard Hot 100; la successiva versione di Jimmy Young invece raggiunse la vetta della classifica inglese. Anche le versioni di Roy Hamilton e June Valli ottennero un buon successo. Harry Belafonte ne esegui' la sua versione durante la cerimonia del 1956 degli Academy Awards.
In Italia Iva Zanicchi la canto' nel 1968 in italiano con il titolo "Senza catene"

Nel 1977, sei settimane prima della sua morte Elvis Presley canto' "Unchained Melody" nella sua ultima apparizione televisiva.

Altri artisti che hanno cantato "Unchained Melody": Gene Vincent, Roy Orbison, U2,

Nel 2004 la rivista Rolling Stone ha messo la canzone alla posizione #365 della sua personale classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.
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Re: Una Canzone una storia

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By France



11 LUGLIO 1955, SUN STUDIOS, MEMPHIS.
"Viaggio su un treno lungo sedici vagoni!. Il verso piu' famoso di Mystery Train forse non avrebbe colpito cosi' tanto la fantasia se fosse rimasto ai "cinquanta vagoni" della stesura originale di Little Junor Parker. Quando Parker incise la canzone ai Sun Studios nel 1953, Sam Philips fece notare che avrebbe dovuto trattarsi di una citta' ben grande per contenere un treno di cinquanta vagoni. Perco' divennero sedici, il che rese il brano, come disse lo stesso Philips, universale: "E' emotivamente dura mettere su un treno qualcuno che si ama, potrebbe non tornare mai piu'."
La versione di Junior Parker era lamentosa, quasi spettrale.
Anche se Elvis la velocizza un po' la sua versione mantiene una potenza soprannaturale simile al blues del grande Robert Johnson. Alla fine ha convinto pure noi che nella canzone la sua ragazza (appena partita con un lungo treno nero), prima o poi tornera' da lui. E' un pezzo incredibile. Elvis canta con grande maestria e la sua voce e' anche sostenuta da un ritmo piacevolmente sciolto.
Da notare la risata finale di Elvis. Secondo Philips Elvis si era messo improvvisamente a ridere perchè pensava di aver combinato un pasticcio.
Bha', diciamo che ha combinato un bel pasticcio :B): .
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Re: Una Canzone una storia

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By France



12 GENNAIO 1957, RADIO RECORDERS, HOLLYWOOD
Piccolo aneddoto: se non fosse stao per una bottiglia di Coca- Cola, All Shook Up non sarebbe neanche esistita. Un amico del cantante di colore Otis Blackwell fece spumare una bottiglia della bevanda e poi lo sfido' a inserire le parole "all shook up" (shakerata) in una canzone. Blackwell mantenne l'impegno e mise insieme un testo ,forse, tra i piu' belli che mai forgio' a un ritmo dinoccolato (accoppiata che sicuramente avrebbe prodotto un grande successo.)
Nonostante questo, la versine di Dave Hill del 1956 di All Shook Up non aveva ancora sfondato al tempo in cui Elvis ascolto' la demo. Ne riconobbe immediatamente il potenziale, anche perche' "all shook up" era gia' diventato una specie di slogan. Mentre si preparava a incidere la decima traccia di prova, quell perfetta, si asicuro' anche che sarebbe stato il suo prossimo singolo.
Anche se "All Shook Up" fu un classico popo commerciale piu' ovvio di qualunque altra cosa incisa da Elvis alla Sun, condivideva in pieno l'atmosfera che avevano avuto i suoi primi dischi. Quando si ascolta questo pezzo si sente proprio l senso di liberta' che emanava (frutto forse anche dell'assenza della batteria di DJ Fontana).
Soprattuto Elvis era allegro quanto mai, giocava con le pause dopo "I'm in love" e si lanciava in "ooh ooh" e "yeah yeah" in continuazione.
"All Shook Up" fu uno dei pochi vecchi successi dei quali Elvis sembrava non stancarsi mai; esiste infatti una versione dal vivo piu' aggressiva (cattivissima), per esempio, nell'album ELVIS IN PERSON.
Se Teddy Bear (nel film AMAMI TENERAMENTE) era un esempio della maestria pop di Elvis, "All Shook Up" e'un prodotto genuino. I Beatles lo capirono e aggiunsero "yeah, yeah, yeah!" a She Loves You (ovviamente) a mo' di omaggio.




11 LUGLIO 1955, SUN STUDIOS, MEMPHIS.
Se la RCA non avesse comprato il contratto di Elvis, Trying To Get To You sarebbe stato co ogni probabilita'  il sesto singolo di Elvis con la Sun. Al tempo in cui venne inciso, Philips aveva gia' lavorato con Elvis, Scotty e Bill in sala d'incisione, e la differenza si sente. In febbraio avevano gia' provato senza successo a incidere una versione decente del pezzo, in origine registrata da un gruppo chiamato Eagles. Questa volta, Philips chiamo' Johnny Bernero alla batteria. Il gruppo, ancora in agitazione per il lavoro (spettacolare) fatto su "Mystery Train", prese l'occasione al volo.
Cio' che affascina della voce di Elvis e' l'accresciuta fiducia che il cantante esprime, felice di gridare ai quattro venti della letter d'amore inviatagli dalla sua ragazza. Davanti ad un'interpretazione di questo livello la domanda nasce spontanea: ma se Sam non avesse venduto Elvis, che cosa sarebbero riusciti a fare insieme? <_<
Al padre di Elvis, Vernon, era sempre piaciuta "Trying To Get To You", il che potrebbe spiegare come mai rispunta ogni tanto nella carriera di Elvis come un ritornello. Nello special TV del 1968 la riscatto' con un'esibizione magnifica che ricordava la forza dell'originale. In uno degli ultimi concerti, nel giugno 1977, Elvis la canto' in onore del padre: dopo aver scherzato sul titolo ("Trying to get you all according to which part of the country you're from"- da "cercando di avvicinarmi a te" a " cercando di catturarvi tutti a seconda della parte del mondo da cui venite"), iniziò a cantarla con tutto il fiato che aveva in corpo, fornendone una versione da rimanere inchiodati ad ascoltarlo (la si trova nel cd ELVIS IN CONCERT), che servì da perfetto "adios" da parte di un artista che stava per lasciare baracca e burattini :( .
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Re: Una Canzone una storia

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By Perla

If I Can Dream



23 Giugno 1968, Western Recorders, Burbank

Questa canzone chiuse lo special TV del Comeback '68.
Quando Elvis senti'la sua esecuzione, ando' dal produttore, Steve Binder, e gli disse: "<i>Non cantero' mai piu' una canzone nella quale non credo e non faro' mai piu' un film nel quale non credo".
In origine, la canzone che doveva chiudere lo special, era I'll Be Home For Christmas. Ma quel finale non convinceva Binder.
Quello stesso mese fu assassinato Robert Kennedy a L.A., e il produttore rimase cosi' colpito dalla disperazione di Elvis quando apprese la notizia ke disse : "volevo che il mondo sapesse che qui c'era un ragazzo che non aveva pregiudizi, che pur essendo allevato nel cuore del pregiudizio, stava davvero al di sopra delle parti".
Quindi Binder disse a Earl Brown<, di scrivere la piu' bella canzone che avesse mai scritto.
I critici dissero che non aveva la padronanza della canzone, per via della voce roca. Ma nessuno di quelli che da allora l'hanno cantata in toni piu' dolci, riuscirono ad avvicinarsi alla sua versione.
Quando fini' di registrarla, Elvis sedette ad ascoltarla un'infinita' di volte, come se non riuscisse a credere nemmeno lui a quello che aveva saputo fare. Binder ricorda, ke prima di cantarla, "trovo' Elvis nello studio semibuio...raccolto sul pavimento di cemento quasi in posizione fetale".
" If I Can Dream", conteneva un messaggio ke si riferiva chiaramente al famoso discorso di Martin Luther King che iniziava con le parole "I have a dream".
In fondo la canzone venne incisa meno di tre mesi dopo l'assassinio di King nella citta'  dove Elvis era cresciuto..Memphis.
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Re: Una Canzone una storia

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By France




SETTEMBRE 1954, SUN STUDIOS, MEMPHIS.
Se mai ci fu qualche dubbio sul significato nascosto di "rock" in slang, Good Rocking Tonight l'ha spazzato via :P . La versione velocizzata di Elvis della versione velocizzata di Wynomie Harris ha una forza e un'arroganza sorprendente per essere il secondo singolo di un cantante.
Nick Tosche disse "Nelle mani di Presley Good Rocking Tonight sembrava l'invito a un olocausto piu'che a una festa". Le tante volte in cui Elvis ripete Let's Rock fanno venire i brividi :rolleyes: .
Scotty intanto suonava la chitarra seguendo cio'che Sam Philips gli andava ripetendo : "Non vogliamo quella robacciasentimentale, vogliamo del ritmo, accidenti!" Insieme al frenetico battere sul basso di Bill Black, era rock'n roll a pieno regime :B): . Ancora oggi e'possibile capire perche' Elvis, prima di inserire in repertorio "Hound Dog" durante i concerti, usasse "Good Rockin Tonight" per incitare le folle in delirio <_< .
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Re: Una Canzone una storia

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By Perla

Quanto mi piace questa canzone...

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=LER-867tpOc[/youtube]

<b>JUST PRETEND. 6 GIUGNO 1970, STUDIO B NASHVILLE.</b>

Dopo soltanto 3 takes Elvis riesce a dare a questa bellissima canzone scritta da Daug Flett e Guy Fletcher, un’interpretazione magistrale. Se si ascolta la prima take si sente già quello che Elvis aveva in mente per i fiati e per il coro. E’ una canzone melodica che mescola tristezza e amore, frutto di diversi stati d’animo che investivano Elvis in quel periodo e che quindi lui stesso desiderava cantare . Da brividi è il momento in cui la sua voce raggiunge livelli stratosferici dopo la seconda ripetizione del ritornello finale.
Elvis introdusse per la prima volta questa canzone nel midnight show di Las Vegas dell’11 agosto (che poi è la versione migliore, riesce pure a superare la cover in studio).

<b>Aneddoto :</b>Non si sa il motivo (forse una nostalgia per il passato), ma improvvisamente la sera del 12 dicembre 1975 a Las Vegas Elvis decise di provare a interpretare ancora una volta questa canzone. Fu l’ultima volta che lo fece, ma ci riuscì in maniera straordinaria (anche se la voce non possiamo paragonarla alla versione del That’s The Way It Is).
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NB: la sottoscritta ha potuto postare la suddetta ricerca, per gentile concessione dell'utente (nonchè amico),
France89.
(ammazza ke serietà...)
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