La vita in quegli anni
Re: La vita in quegli anni
ti ringraio anche a nome di snow-scrivero' man mano quello che al momento di scrivere attraversa la mia mente con i ricordi-pertanto nulla di preparato-tuttospontaneo-a presto e gradirei commenti e/o contestazioni.
Re: La vita in quegli anni
continua-Ovviamente non e' mia intenzione fare politica,cerco solo(e chiedo aiuto a snow)di raccontare,di vita vissuta da me dalla mia citta' e anche di altre citta' italianane...credo!Le citta' del sud furono le piu' massacrate dai tedeschi!Io,furbamente son nato poco dopo la guerra-ma negli anni seguenti nelle case di tutti si parlava solo della gurra ormai(grazie a Dio)finita-Sono napoletano verace,nato nei quartieri Spagnoli di Napoli,dove si evidenziava piu' la poverta' che la ricchezza-i vicoli di Napoli,dove nelle abitazioni a piano terra, non entrava il sole neppure a mezzogiono-abitavano in un vano minimo 5 persone,col Water coperto da una tenda-La mia famiglia abitava al primo piano,chiunque abitava, non nei piano terra era reputato"UN SIGNORE"bhe',ricordo che una volta mio padre tornando dal teatro S.carlo x le prove con l'orchestra,nell'attraversare quel vicolo,alcune persone lo salutarono in questo modo-BUONGIORNO SIGNOR GUARINO-al che mio padre si fermo' con codeste persone e disse-Il Signore e' uno solo ed e' quello che sta in cielo,chiamatemi "Mimi'"(diminutivo di Domenico)-Un'affermazione che zitti tutti e che fu molto apprezzata-Negli anni '50 i quartieri spagnoli di napoli erano molto frequentati dai Marinai Americani,forse a caccia di donnine,forse perche' proprio in quei posti si riceveva il calore dei napoletani,poveri ma onesti.Quei marinai mi aiutarono molto nell'approfondire ELVIS....alla prossima!
Re: La vita in quegli anni
Grazie Gianca!! E' bello leggere i vari momenti di vita vissuta...ognuno in modo diverso....ma la cosa che ci ha accumunato e' stata la poverta' causata dalla guerra, non solo a Napoli ma anche a MIlano e' stata la stessa cosa!!
Re: La vita in quegli anni
ciao,snow-Si certo anche le altre regioni ebbero grosse ferite,pero' mi risulta e credo di non sbagliare,il sud subi' oltre misura,e quelli che soffrirono di piu' era gente umile.Nella mia strada(vicolo)prima della guerra(il vicolo era lungo 400 m.forse meno)erano presenti sei fabbricati,dopo la guerra ne rimasero due,ricordo che quando cominciavo a osservare le cose,potevo avere un tr o quattro anni,dove c'erano quei fabbricati non c'era piu' niente,solo dello spazio inutilizzato con qualche residuo di macerie-qui' la crisi abitativa fu sovrana,continueo' domani,altrimenti faro' l'alba
Re: La vita in quegli anni
Purtroppo il Sud ha sempre avuto piu' probelmi. Infatti il benessere economico del dopo guerra iniziò dal Nord dove c'erano piu' fabbriche e piu' lavoro per tutti. E quello fu il periodo dell'emigrazione verso le citta' del Nord che offrivano posti di lavoro.
Re: La vita in quegli anni
NON CONDIVIDO LA CHAT!Potrebbere essere un veicolo di fraintesi ,acausa di frasi mozzate e faccine varie che si rotolano e non fanno x niente ridere...anzi-mi piace la discussione,opinioni-dialogare con rispetto e serenita' con qualche battuta spiritosa! e' il miglior veicolo x trasportare e coltivare le amicizie-anche se gli amici nel corso della vita forse non si contano su una sola mano-mi fermo x il momento nel raccontare gli anni '50 dall'inizio alla fine x poi raccontare i '60 e i 70-La mia non e' pretesa, ma semoplice richiamo all'attenzione per di tutti i giocolieri del p.c.-Sono un ignorante del p.c.,potrei essere un non ignorante su percorsi di gran lunga piu' veraci e morali-Questa e' la mia opinone,forse sbagliata,forse quasi giusta?Meditate voi!Forse non era questo il il topic destinato a codesta mia discussione.Vi prego di perdonarmi se ho sbagliato il pertugio e saro' ben lieto di essere corretto dai piu' esperti!
Re: La vita in quegli anni
Ciao Carlo!!!! Adesso ti spiego cos'e' successo in chat... parli di frasi mozzate...noi scriviamo piccole frasi e non frasi intere perche' se tutti noi scrivessimo in un solo messaggio un'intera frase chi legge aspetterebbe troppo! Per questo ieri sera ti ho chiesto invece di scrivere il discorso dall'inizio alla fine suddividilo in piccole frasi, perche'nel mentre che tu scrivi noi continuavamo a parlarti ma tu non leggevi perche' scrivevi...MI hai chiesto che volevi sapere il mio nome e cognome io te l'ho scritto...ma poi mi hai dato idea di non aver letto cio' che avevo scritto...da la' la mia domanda se avevi letto come mi chiamo! Ma tu eri intento nello scrivere e per 6 volte di fila ti sei perso la mia domanda..Niente di grave è stato solo un malinteso!!! Ti consiglio per seguire facilmente la chat di mettere l'audio nella chat...una volta entrato nella chat clicca PREF e poi chicchi il quadratino a sinistra di "CLICCA I SUONI DI AVVISO" cosi' ogni volta che qualcuno scrive hai un msg acustico che ti avverte...io faccio cosi' spero che sia utile anche per te!Guarino ha scritto:NON CONDIVIDO LA CHAT!Potrebbere essere un veicolo di fraintesi ,acausa di frasi mozzate e faccine varie che si rotolano e non fanno x niente ridere...anzi-mi piace la discussione,opinioni-dialogare con rispetto e serenita' con qualche battuta spiritosa! e' il miglior veicolo x trasportare e coltivare le amicizie-anche se gli amici nel corso della vita forse non si contano su una sola mano-mi fermo x il momento nel raccontare gli anni '50 dall'inizio alla fine x poi raccontare i '60 e i 70-La mia non e' pretesa, ma semoplice richiamo all'attenzione per di tutti i giocolieri del p.c.-Sono un ignorante del p.c.,potrei essere un non ignorante su percorsi di gran lunga piu' veraci e morali-Questa e' la mia opinone,forse sbagliata,forse quasi giusta?Meditate voi!Forse non era questo il il topic destinato a codesta mia discussione.Vi prego di perdonarmi se ho sbagliato il pertugio e saro' ben lieto di essere corretto dai piu' esperti!
Carlo non demordere anche noi all'inizio facevamo molta difficolta' con la chat...ma e' una questione di abitudine come in ogni cosa!
Ps: Le faccine che vedi in chat hanno un significato!!!! Stasera se vieni in chat te le spiego!!!
Ciao e a presto!
Re: La vita in quegli anni
Continuo cercando di riepilogare un po' il tutto!Finita la guerra,da subito i nostri nonni,i nostri genitori,si attivarono x ricostruire e rilanciare qualita' di vita.In molti alla fine dei '40 emigrarono in america x ricostruirsi una vita decorosa,altri pur rimanendo nella nostra Italia presero il coraggio a due mani xriprendere ogni tipo di attivita'.Il decennio anni '50 accorpo' sofferenza,forza di reazione,convinzione .Noi bambini,anche non avendo vissuto dal vivo quella maledetta guerra,la conoscemmo come averla toccata con mano.X anni nelle famiglie si raccontavano le sofferenze di quel periodo-La cosa positiva era la guerra finita-Nel leggere in molti penserete che,quel periodo e' da ricordare in negativo,ma vi posso assicurare che non e' cosi'.Giorno dopo giorno si notava la rinascita,le attivita' si riprendevano con una certa celerita'-Certamente molte privazioni,ma,con le graduali conquiste sociali,non si accusava sofferenza.I maschietti finche' non crescevano i peli sulle gambe indossavano pantalni corti,sia d'inverno che d'estate,in media il primo pantalone lungo lo si indossava a 14 anni,non vi dico il disagio nell'ndossare pantaloni lunghi,si provava disagio nel camminare perche' non abituati,arrivarono i primi Blue jeans-Il grande Renato Carosone compose la canzone "Tu vuo' fa' l'americano"dove citava l'atteggiamento e il modo di vestire dei giovanotti -I primi juke-box,tutti i giovani predilegevano le canzoni Americane.I parenti che vivevano in america spedivano in Italia alle loro famiglie pacchi in occasione delle feste,contenenti un po' di tutto-Era forse fine '56 inizi '57 ,in casa mia arrivo' uno di questi pacchi con dei dischi gia' utilizzati,erano un paio di dischi 78 giri,mio padre da professionista della musica li ascolto',ma io nemmeno ci feci caso-Dopo un po' di tempo ne presi uno e l'ascoltai,era un po' graffiato evidentemente i miei parenti in america l'avevano ascoltato parecchie volte,scoprii sto cantante,che al primo ascolto non attiro' piu' di tanto la mia attenzione.Passarono alcuni giorni e riascoltai sto 78 giri,acetato,credo circa 300 grammi di peso,notavo un qualcosa che destava la mia attenzione,forse la melodia,l'interpretazione del cantante o il fatto che non capivo un tubo delle parole-Tutti i giorni stavo li' ad ascoltare quel disco cercando di pronunciare nel migliore dei modi quelle parole,procurarsi il testo di quella canzone non era facile, anche avendolo non avrei sicuramente potuto leggere e pronunciare in modo corretto,si trattava di "that's when your heartaches begin"(credo di aver scritto in modo corretto)di un certo Elvis presley-continua!
Re: La vita in quegli anni
A livello storico ,snow a descritto ampiamente ed in modo corretto,le abitudini di vita di quel periodo.I primi juke-box-Bhe',noi tutti eravamo abituati ad ascoltare i dischi con un audio x niente piacevole,ma eravamo abituati a quel sound-I primi 45 giri,infilati in quei juke-box,il fascino nel guardare quel roteare dei dischi e la cattura meccanica del disco selezionato!Cavolo,era emozionante ascoltare le canzoni amplificate,il suono era avvolgente,di qualita',trascinante-Alle 20,50 la tv trasmetteva "Carosello"10 minuti di pubblicita'nell'arco di 24 ore-X l'inizio del carosello i minorenni dovevano rientrare a casa,altrimenti erano rimproveri x il ritardo,anche di 5 minuti-Ti ricordi Snow?Certo molti di voi giovani contesterete sicuramente,la severita' dei nostri genitori ma, facevano bene,il loro comportameno nei nostri confronti ci educava a rispettare l'unita' della famiglia,il dialogo in famiglia,la spartizione di gioie e/o sacrifici-Ormai e' decaduto tutto,noi nati negli anni '40 non abbiamo mai e continuiamo a non capire niente-I nostri genito dicevano-Stai zitto che non sei ancora in grado di capire certe cose-i nostri figli dicono che ancora non ccomprendiamo,che la vita moderna non la conosciamo,pertanto siamo all'antica.Bella Soddisfazione!Non abbiamo mai capito niente?Una cosa e' certa,prima esisteva il legame familiare,oggi....solo separazioni coniugali,bambini che vanno allo sbaraglio,il motivo?Non si vuol rinunciare alle proprio esigenze,non ci si vuol rendere conto che x i figli bisogna serenamente rinunciare a qualcosa,i coniugidevono supportarsi e sopportarsi l'un l'altro,accettare con serenita' qualche rinuncia.Tutti oggi parlano di compagna o compagno,si un'altra e/o un altro partner in sostituzione del coniuge con cui si e' separti,ma...cosa cambia?Mi son buttato su tutt'altro argomento,mi son lasciato un po' trasportare-x la cronaca mia moglie ed io siamo legati da 40 anni -chissa' se le coppie di oggi dureranno tanto-Alla prossima
Re: La vita in quegli anni
Zio...io sto aspettando da un po'...
A quando la continuazione??

A quando la continuazione??
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