Re: I protagonisti degli anni 50: storie e video
Inviato: 19 mar 2009, 23:45
DOO-WOOP]
'L'America del novecento, multiculturale e multietnica, dopo aver visto la nascita dei cori Gospel e la rapida diffusione di quell'innovativo stile musicale che fu il jazz, e' terreno fertile al proliferare dei gruppi vocali.
I primi, a partire dagli anni '30, sono gli "storici" Ink Spots, i Mills Brothers, le Boswell Sisters e poi le Andrew Sisters, che annoverano nel loro repertorio canzoni pop, blues, jazz e duettano con Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, inventori e primi grandi interpreti dello scat (l'assolo cantato senza parole).
Gruppi come il Golden Gate Quartet, grande quartetto creatore del genere spiritual come e' conosciuto oggi , hanno tra i primi registrato molti brani completamente "a cappella", in cui le voci imitano il suono dei fiati di un'orchestra jazz.
Nello stesso periodo, negli anni tra il '40 e il '60, prendono piede due espressioni vocali particolari, molto diverse tra loro: i quartetti barbershop il doo-wop.
I primi nascono negli anni '40; il nome cita i negozi di barbiere, che furono spesso teatro di questo tipo di musica popolare in quanto luoghi di aggregazione. Quattro voci omoritmiche maschili eseguono canzoni con testi semplici e spesso divertenti, utilizzando intervalli armonici ravvicinati ("close harmony"). Per Doo-woop si intende invece quella serie di gruppi vocali (sempre con accompagnamento di band e orchestre) che negli anni '50 utilizzavano sillabe senza senso (doo-wop, sh-boom, sha-la-la, ecc... ecc...) per arricchire di ritmo e sfondi sonori le canzoni.
Questi stili, musicalmente molto legati allo swing e quindi all'intrattenimento, conquistano anche i vocalist d'oltre oceano: in Germania i Comedian Harmonists raggiungono livelli tali che i loro arrangiamenti vocali del repertorio popolare tedesco riconquistano a loro volta l'audience americana. .
In America negli anni '60 convivono diversi fenomeni : mentre la Motown sforna miriadi di gruppi vocal-strumentali a diffusione commerciale, il terzetto americano Lambert, Hendricks & Ross e' mattatore del vocalese, spianando la strada che dagli anni '70 percorreranno i Manatthan Transfer.
Ma anche dall'Europa arrivano voci importanti nel decennio tra il 60 e il 70: mentre il sestetto maschile King Singers utilizza le tecniche di canto classico per interpretare le canzoni di Lennon e Mc Cartney, il gruppo inglese Swingle Singers canta i piu' celebri brani per orchestra di Mozart! E' la strada della sperimentazione, la stessa percorsa da Bobby Mc Ferrin che negli anni '80 arrivera' ad incidere interi LP con la sua sola voce!
Sull'onda di queste genialita' , a partire dai tardi anni '70 nascono un po'per gioco all'interno delle universita'statunitensi piccoli gruppi vocali, che uniscono le sonorità folk di quegli anni con il gospel, il barbershop, il doo-wop e la musica pop, cominciando a creare quel genere in continuo divenire che e' la musica a cappella contemporanea.
Questi piccoli gruppi iniziano a cantare agli angoli delle strade, poi nei locali e alle feste, e infine come i Nylon arrivano a realizzare grandi "radio hit" completamente a cappella o, come i Rockapella, conquistano il grande pubblico grazie alla partecipazione a ben 295 puntate dello show televisivo " Where in the world is Carmen Sandiego?"
Si spiana la strada per i gruppi pronti a nascere negli anni '80, come i Bobs, quartetto dall'umorismo caustico che propone brani originali con arrangiamenti pluri-premiati dalla critica del settore e non; i Take Six, sinonimo in tutto il mondo di gospel a cappella; e, fuori dall'America, il gruppo svedese di raffinato vocal jazzReal Group e gli inglesi Flying Pickets. Negli anni '90, ancora, nascono gli House Jacks e gli M-Pact, vere rock band senza strumenti, e i Vocal Sampling, sorprendente gruppo cubano re delle percussioni vocali.
e in italia...?
L'Italia vanta una secolare tradizione di corali polifoniche, nonche' l'importante realta' popolare del coro alpino. Negli anni '40 si ascoltavano i Platters e le Peters Sisters, i primi gruppi americani ad avere successo nel nostro paese.
Ma in quegli annie e'soprattutto il Quartetto Cetra, insieme con il Trio Lescano e importanti interpreti come Rabagliati, pioniere dello swing italiano, a importare "quel" modo di cantare che arrivava direttamente d'oltreoceano. Anche se mai direttamente "a cappella", si trattava di una vocalita' spiccatamente ritmica e "strumentale", sempre legata allo spettacolo. Fino agli anni '50 su questa scia nascono diversi gruppi destinati a un discreto successo (aiutati dall'avvento della televisione!): il quartetto maschile Radar, i cabarettisti Brutos, i 4+4 di Nora Orlandi...
Dopo quest'exploit, dagli anni 60 agli anni 90, questo tipo di produzioni musicali sembra estinguersi: l'Italia e' patria di centinaia di gruppi musicali, di molti grandiosi interpreti e geniali cantautori, ma i gruppi vocali sembrano un nostalgico ricordo.
'L'America del novecento, multiculturale e multietnica, dopo aver visto la nascita dei cori Gospel e la rapida diffusione di quell'innovativo stile musicale che fu il jazz, e' terreno fertile al proliferare dei gruppi vocali.
I primi, a partire dagli anni '30, sono gli "storici" Ink Spots, i Mills Brothers, le Boswell Sisters e poi le Andrew Sisters, che annoverano nel loro repertorio canzoni pop, blues, jazz e duettano con Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald, inventori e primi grandi interpreti dello scat (l'assolo cantato senza parole).
Gruppi come il Golden Gate Quartet, grande quartetto creatore del genere spiritual come e' conosciuto oggi , hanno tra i primi registrato molti brani completamente "a cappella", in cui le voci imitano il suono dei fiati di un'orchestra jazz.
Nello stesso periodo, negli anni tra il '40 e il '60, prendono piede due espressioni vocali particolari, molto diverse tra loro: i quartetti barbershop il doo-wop.
I primi nascono negli anni '40; il nome cita i negozi di barbiere, che furono spesso teatro di questo tipo di musica popolare in quanto luoghi di aggregazione. Quattro voci omoritmiche maschili eseguono canzoni con testi semplici e spesso divertenti, utilizzando intervalli armonici ravvicinati ("close harmony"). Per Doo-woop si intende invece quella serie di gruppi vocali (sempre con accompagnamento di band e orchestre) che negli anni '50 utilizzavano sillabe senza senso (doo-wop, sh-boom, sha-la-la, ecc... ecc...) per arricchire di ritmo e sfondi sonori le canzoni.
Questi stili, musicalmente molto legati allo swing e quindi all'intrattenimento, conquistano anche i vocalist d'oltre oceano: in Germania i Comedian Harmonists raggiungono livelli tali che i loro arrangiamenti vocali del repertorio popolare tedesco riconquistano a loro volta l'audience americana. .
In America negli anni '60 convivono diversi fenomeni : mentre la Motown sforna miriadi di gruppi vocal-strumentali a diffusione commerciale, il terzetto americano Lambert, Hendricks & Ross e' mattatore del vocalese, spianando la strada che dagli anni '70 percorreranno i Manatthan Transfer.
Ma anche dall'Europa arrivano voci importanti nel decennio tra il 60 e il 70: mentre il sestetto maschile King Singers utilizza le tecniche di canto classico per interpretare le canzoni di Lennon e Mc Cartney, il gruppo inglese Swingle Singers canta i piu' celebri brani per orchestra di Mozart! E' la strada della sperimentazione, la stessa percorsa da Bobby Mc Ferrin che negli anni '80 arrivera' ad incidere interi LP con la sua sola voce!
Sull'onda di queste genialita' , a partire dai tardi anni '70 nascono un po'per gioco all'interno delle universita'statunitensi piccoli gruppi vocali, che uniscono le sonorità folk di quegli anni con il gospel, il barbershop, il doo-wop e la musica pop, cominciando a creare quel genere in continuo divenire che e' la musica a cappella contemporanea.
Questi piccoli gruppi iniziano a cantare agli angoli delle strade, poi nei locali e alle feste, e infine come i Nylon arrivano a realizzare grandi "radio hit" completamente a cappella o, come i Rockapella, conquistano il grande pubblico grazie alla partecipazione a ben 295 puntate dello show televisivo " Where in the world is Carmen Sandiego?"
Si spiana la strada per i gruppi pronti a nascere negli anni '80, come i Bobs, quartetto dall'umorismo caustico che propone brani originali con arrangiamenti pluri-premiati dalla critica del settore e non; i Take Six, sinonimo in tutto il mondo di gospel a cappella; e, fuori dall'America, il gruppo svedese di raffinato vocal jazzReal Group e gli inglesi Flying Pickets. Negli anni '90, ancora, nascono gli House Jacks e gli M-Pact, vere rock band senza strumenti, e i Vocal Sampling, sorprendente gruppo cubano re delle percussioni vocali.
e in italia...?
L'Italia vanta una secolare tradizione di corali polifoniche, nonche' l'importante realta' popolare del coro alpino. Negli anni '40 si ascoltavano i Platters e le Peters Sisters, i primi gruppi americani ad avere successo nel nostro paese.
Ma in quegli annie e'soprattutto il Quartetto Cetra, insieme con il Trio Lescano e importanti interpreti come Rabagliati, pioniere dello swing italiano, a importare "quel" modo di cantare che arrivava direttamente d'oltreoceano. Anche se mai direttamente "a cappella", si trattava di una vocalita' spiccatamente ritmica e "strumentale", sempre legata allo spettacolo. Fino agli anni '50 su questa scia nascono diversi gruppi destinati a un discreto successo (aiutati dall'avvento della televisione!): il quartetto maschile Radar, i cabarettisti Brutos, i 4+4 di Nora Orlandi...
Dopo quest'exploit, dagli anni 60 agli anni 90, questo tipo di produzioni musicali sembra estinguersi: l'Italia e' patria di centinaia di gruppi musicali, di molti grandiosi interpreti e geniali cantautori, ma i gruppi vocali sembrano un nostalgico ricordo.