Re: Una Canzone una storia
Inviato: 08 mar 2009, 02:45
By France
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=t0GPNnyjl2Y[/youtube]
2 LUGLIO 1956, RCA STUDIOS, NEW YORK.
Sam Philips era in macchina quando alla radio venne trasmessa Don't Be Cruel. Il patron della Sun ne fu così colpito che accostò l'auto per ascoltare bene la canzone. Alla fine, pensò, Elvis e la RCA avevano trovato il tono giusto :B): .
A Elvis, stremato forse dalle 31 takes di "Hound Dog", ci vollero più di due dozzine di prove per trovare il feeling.
Scritta dal cantante di colore Otis Blackwell, "Don't Be Cruel" diventò numero uno nella classifica di R&B. Chi infulenzò maggiormante Elvis, nell'eseguire questa canzone, fu probabilmente Dean Martin: il finale con basso discendente seguito da un accordo di chitarra suona molto simile a quello del grande successo di Dino del 1955 Memories Are Made Of This.
A Las Vegas ne novembre di quell'anno, Elvis fu sorpreso nel sentire "Don't Be Cruel" eseguita dal vivo da Jackie Wilson. Quando fece un salto alla Sun il 4 dicembre 1956 per le sessioni "da un milioni di dollari", notò: "C'era un ragazzo che faceva una mia imitazione di "Don't Be Cruel".....giuro..era molto meglio di me."
All'Ed Sullivan show del 4 gennaio 1957 cantò "Don't Be Cruel proprio nel modo che aveva visto fare a Wilson. Da quel momento, nello SPECIAL TV del 1968 o negli anni settanta in concerto questa canzone non mancava mai nel repertorio del Re .
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UxA2oIQtYWU[/youtube]
30 APRILE 1957, RADIO RECORDERS, HOLLYWOOD
Jailhouse Rock è un brano davvero irresistibile, fin dal momento in cui l'introduzione più originale nella storia di questo genere musicale prende vita. Quell' apertura, creata dal batterista DJ Fontana e da Scotty Moore, fu presa da una versione swing degli anni Quaranta del coro "del martello" di Verdi ("Chi del gitano i giorni abbella").
DJ sostiene di aver pansato, mentre suonava, a un gruppo di carcerati legati alla catena che spaccava sassi. Al contrario, ciò che pensarono Leiber e Stoller mentre la scrissero, non è per nulla chiaro.
In ogni modo questa canzone è un<i>tour de force</i> che riesce far battere i piedi a tempo anche senza volerlo. Esemplare è ciò che dice il cantante country Garth Brooks : "Sono seduto in macchina, con le mie tre bambine sedute dietro, e mentre sintonizzo la radio trovo una stazione che trasmette questa canzone; le mie bimbe saltano su e giù, impazzite. Io le guardo e penso ' cavolo, sentono da una vita la musica del loro papà e non le ho mai viste fare così
'.
Anche se questo brano è stato ripreso più volte da vari artisti gi unici che si sono distinti sono stati i Blues Brothers.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=LmNXXUmP8W0[/youtube]
4 APRILE 1960, RCA STUDIO B, NASHVILLE
Elvis sentì per la prima volta il cantante blues Lowell Fulson eseguire Reconsider Baby a Memphis nel 1954. Ne rimase talmente impressionato che la cantò subito alla sua fidanzata Dixie Locke.
Alla fine decise di registrare la canzone in coda alle prime sessioni dopo il servizio militare, suonando la chitarra ritmica come faceva alla Sun. Questa canzone diventa davvero formidabile con l'avvolgente assolo di sax di Boots Randolph: si tratta del primo (e migliore) assolo di saxin un disco di Elvis, ed è così buono che Elvis chiede a Randolph di rifarlo dicendo, "Yeah..one more time" (si..ancora una volta).
Elvis non avrebbe più ritrovto questa vena blues in studio fino a Stranger In My Own Home Town, incisa nove anni dopo.
Presley riprese il brano al Madison Square Garden di New York nel 1972. Robert Plant (cantante dei Led Zeppelin), presente a quel concerto, ricorda:"...stava cantando qualcosa di non straordinario, quando all'improvviso si fermò e attaccò a cantare 'Reconsider Baby' e di colpo mi si rizzarono i peli sul collo". Anche se questa versione è più tranquilla rispeto a quella del 1960, l'assolo di James Burton e il piano di Glenn D Hardin dimostrano quanto la TCB si intendesse di blues
Ecco la versione live del 1972
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pIhpX3hdcV4[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NIfPRfALgvA[/youtube]
23 MARZO 1961, RADIO RECORDERS, HOLLYWOOD.
Hugo Peretti e Luigi Creatore, i tecnici della RCA famosi per aver creato la snorità di Sam Cooke in studio, si unirono a George Weiss per trasformare la melodia settecentesca francese di Plaisir d'Amour nella canzone d'amore Can't Help Falling In Love. All'inizio questa canzone fu destinata al dimenticatoio, finchè Elvis non la sentì e suggerì che avrebbe potuto andare bene per il fim Blue Hawaii. Elvis fu talmente preso da questa canzone che tenne duro per ben 29 provini di fila. Nella versione del film, canta i primiversi accompagnato solamente dala celesta di Dudley rooks. Sul disco, la celesta viene usata per dare l'accento, co gli arpeggi del pianoforte in risalto e la chitarra country di Alvino Rey.
Oggi, la tranquilla potenza dell'origiale di Elvis tende ad essere messa in ombra dalle versioni ironiche e velocizzate con le quali era solito chiudere i suoi concerti dal 1969 in poi.
La versione più enigmatica di questa canzone fu quella del concerto del 30 marzo 1977, quando si dimenticò le parole e cantò: "Wise men know, When it's time to go" ("i saggi sanno quando è ora di andarsene"): un caso o un messaggio preciso?
Non si saprà mai!
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=O0ItEkgYupY[/youtube]
3 APRILE 1960, RCA STUDIO B, NASHVILLE
La versione di Enrico Caruso del brano italiano "O Sole Mio" era una delle preferite in assoluto di Gladys, e sappiamo che Elvis era un grande fan di Mario Lanza (pare che le due stelle di Hollywood si siano incontrate a Los Angeles), che era morto in Italia nel 1959. Come primo brano in cui si sente 'influenza di Lanza, "It's Now Or Never" può rapprensentare una sorta di omaggio alla memoria.
Tony Martin aveva già ottenuto un grande successo con un adattamento in inglese di "O Sole Mio" nel 1949 dal titolo "There's No Tomorrow". La versione di Martin venne ripresa dal gruppo R&B The Clovers, ed Elvis aveva cantato questo pezzo al pianoforte i Germania in In A Private Momen (FDT). A Elvis piaceva il nuovo testo di "It's Now Or Never", scritto da Aaron Schroeder e Wally Gold e confessò a Schroeder: "Non so se riuscirò a rendere giustizia alla canzone".
A preoccuparlo maggiormente era il finale drammatico in puro stile Lanza. Disse che voleva cantare le nte che sentiva nella testa. Dopo diverse prove, ancora non era soddisfatto. Il tecnico del suono Bill Porter gli disse che potevano incidere il finale separatamente. Ma Elvis gli rispose: "Bill, la faccio tutta inieme o non la faccio per niente."
Alla fine tutto venne alla perfezione.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=miLx2Jo-YHw&hl=en[/youtube]
26 GIUGNO 1961, RCA STUDIO B, NASHVILLE.
Scritta da Doc Pomus e Mort Shuman ,(Marie's The Name) His Latest Flame, venne all'iniziom rifiutata dal cantante Bobby Vee. A Elvis invece piacque subito e disse: "E' una bella canzone, mi piace anche se ci vorranno 32 ore per farla".Più o meno questo fu il tempo che ci volle, ma alla fne il gruppo riuscì a farne un capolavoro pop con un Elvis in forma smagliante.
Le prime tracce di prova furono un disastro :wacko: . Il batterista Buddy Harman iniziò con le congas, e il sassofonista Boots Randolph con gli shaker. Alla fine qualcuno chiamò Shuman in personae gli chiesem come avrebbe suonato la parte d pianoforte sulla demo.
Questo forse non è un pezzo di rock "puro" ma è una canzone fantastica.
Pubblicato come singolo insieme a Little Sister, vendetto poco meno di Surrender.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ayAEl1EWuU0[/youtube]
26 GIUGNO 1961, RCA STUDIOB, NASHVILLE.
Inizialmene Doc Pomus e Mort Shuman avevano pensato di affidare Little Sister a Bobby Darin, ma non essendo proprio il genere di Darin la proposero a Elvis. Secondo Doc questo era il tipo di blues sporco che Elvis avrebbe dovuto incidere.
Anche Elvis era d'accordo. Shuman sostiene che non eseguì la sua demo alla lettera. Infatti tagliò il tempo a meà rallentandola. Sul CD Such A Night della serie Essential Elvis si possono ascoltare diverse tracce inedite.
Alla terza traccia la canzone prende i volo. La quarta divenne il master. Nonostante questo Elvis e i suoi musicisti continuarono a cantarla fino alle 7.30 del mattino :wacko: .
Alla chitarra troviamo Hank Garland, con una Fender. Questa canzone fu il suo ultimo lavoro con Elvis prima che un incidente automobilistico gli rovinasse la carriera.
Elvis non si dimenticò mai di "Little Sister", la cantava alle prove di Las Vegas e pure nei concerti unendola al pezzo dei Beatles Get Back. La riprese anche nel 1977 e la cantò pure in uno dei suoi ultimi concerti filmati dalla CBS.
Questa rimane comunque la migliore versione live:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jNFhDcw1G50[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=t0GPNnyjl2Y[/youtube]
2 LUGLIO 1956, RCA STUDIOS, NEW YORK.
Sam Philips era in macchina quando alla radio venne trasmessa Don't Be Cruel. Il patron della Sun ne fu così colpito che accostò l'auto per ascoltare bene la canzone. Alla fine, pensò, Elvis e la RCA avevano trovato il tono giusto :B): .
A Elvis, stremato forse dalle 31 takes di "Hound Dog", ci vollero più di due dozzine di prove per trovare il feeling.
Scritta dal cantante di colore Otis Blackwell, "Don't Be Cruel" diventò numero uno nella classifica di R&B. Chi infulenzò maggiormante Elvis, nell'eseguire questa canzone, fu probabilmente Dean Martin: il finale con basso discendente seguito da un accordo di chitarra suona molto simile a quello del grande successo di Dino del 1955 Memories Are Made Of This.
A Las Vegas ne novembre di quell'anno, Elvis fu sorpreso nel sentire "Don't Be Cruel" eseguita dal vivo da Jackie Wilson. Quando fece un salto alla Sun il 4 dicembre 1956 per le sessioni "da un milioni di dollari", notò: "C'era un ragazzo che faceva una mia imitazione di "Don't Be Cruel".....giuro..era molto meglio di me."
All'Ed Sullivan show del 4 gennaio 1957 cantò "Don't Be Cruel proprio nel modo che aveva visto fare a Wilson. Da quel momento, nello SPECIAL TV del 1968 o negli anni settanta in concerto questa canzone non mancava mai nel repertorio del Re .
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UxA2oIQtYWU[/youtube]
30 APRILE 1957, RADIO RECORDERS, HOLLYWOOD
Jailhouse Rock è un brano davvero irresistibile, fin dal momento in cui l'introduzione più originale nella storia di questo genere musicale prende vita. Quell' apertura, creata dal batterista DJ Fontana e da Scotty Moore, fu presa da una versione swing degli anni Quaranta del coro "del martello" di Verdi ("Chi del gitano i giorni abbella").
DJ sostiene di aver pansato, mentre suonava, a un gruppo di carcerati legati alla catena che spaccava sassi. Al contrario, ciò che pensarono Leiber e Stoller mentre la scrissero, non è per nulla chiaro.
In ogni modo questa canzone è un<i>tour de force</i> che riesce far battere i piedi a tempo anche senza volerlo. Esemplare è ciò che dice il cantante country Garth Brooks : "Sono seduto in macchina, con le mie tre bambine sedute dietro, e mentre sintonizzo la radio trovo una stazione che trasmette questa canzone; le mie bimbe saltano su e giù, impazzite. Io le guardo e penso ' cavolo, sentono da una vita la musica del loro papà e non le ho mai viste fare così
Anche se questo brano è stato ripreso più volte da vari artisti gi unici che si sono distinti sono stati i Blues Brothers.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=LmNXXUmP8W0[/youtube]
4 APRILE 1960, RCA STUDIO B, NASHVILLE
Elvis sentì per la prima volta il cantante blues Lowell Fulson eseguire Reconsider Baby a Memphis nel 1954. Ne rimase talmente impressionato che la cantò subito alla sua fidanzata Dixie Locke.
Alla fine decise di registrare la canzone in coda alle prime sessioni dopo il servizio militare, suonando la chitarra ritmica come faceva alla Sun. Questa canzone diventa davvero formidabile con l'avvolgente assolo di sax di Boots Randolph: si tratta del primo (e migliore) assolo di saxin un disco di Elvis, ed è così buono che Elvis chiede a Randolph di rifarlo dicendo, "Yeah..one more time" (si..ancora una volta).
Elvis non avrebbe più ritrovto questa vena blues in studio fino a Stranger In My Own Home Town, incisa nove anni dopo.
Presley riprese il brano al Madison Square Garden di New York nel 1972. Robert Plant (cantante dei Led Zeppelin), presente a quel concerto, ricorda:"...stava cantando qualcosa di non straordinario, quando all'improvviso si fermò e attaccò a cantare 'Reconsider Baby' e di colpo mi si rizzarono i peli sul collo". Anche se questa versione è più tranquilla rispeto a quella del 1960, l'assolo di James Burton e il piano di Glenn D Hardin dimostrano quanto la TCB si intendesse di blues
Ecco la versione live del 1972
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pIhpX3hdcV4[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NIfPRfALgvA[/youtube]
23 MARZO 1961, RADIO RECORDERS, HOLLYWOOD.
Hugo Peretti e Luigi Creatore, i tecnici della RCA famosi per aver creato la snorità di Sam Cooke in studio, si unirono a George Weiss per trasformare la melodia settecentesca francese di Plaisir d'Amour nella canzone d'amore Can't Help Falling In Love. All'inizio questa canzone fu destinata al dimenticatoio, finchè Elvis non la sentì e suggerì che avrebbe potuto andare bene per il fim Blue Hawaii. Elvis fu talmente preso da questa canzone che tenne duro per ben 29 provini di fila. Nella versione del film, canta i primiversi accompagnato solamente dala celesta di Dudley rooks. Sul disco, la celesta viene usata per dare l'accento, co gli arpeggi del pianoforte in risalto e la chitarra country di Alvino Rey.
Oggi, la tranquilla potenza dell'origiale di Elvis tende ad essere messa in ombra dalle versioni ironiche e velocizzate con le quali era solito chiudere i suoi concerti dal 1969 in poi.
La versione più enigmatica di questa canzone fu quella del concerto del 30 marzo 1977, quando si dimenticò le parole e cantò: "Wise men know, When it's time to go" ("i saggi sanno quando è ora di andarsene"): un caso o un messaggio preciso?
Non si saprà mai!
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=O0ItEkgYupY[/youtube]
3 APRILE 1960, RCA STUDIO B, NASHVILLE
La versione di Enrico Caruso del brano italiano "O Sole Mio" era una delle preferite in assoluto di Gladys, e sappiamo che Elvis era un grande fan di Mario Lanza (pare che le due stelle di Hollywood si siano incontrate a Los Angeles), che era morto in Italia nel 1959. Come primo brano in cui si sente 'influenza di Lanza, "It's Now Or Never" può rapprensentare una sorta di omaggio alla memoria.
Tony Martin aveva già ottenuto un grande successo con un adattamento in inglese di "O Sole Mio" nel 1949 dal titolo "There's No Tomorrow". La versione di Martin venne ripresa dal gruppo R&B The Clovers, ed Elvis aveva cantato questo pezzo al pianoforte i Germania in In A Private Momen (FDT). A Elvis piaceva il nuovo testo di "It's Now Or Never", scritto da Aaron Schroeder e Wally Gold e confessò a Schroeder: "Non so se riuscirò a rendere giustizia alla canzone".
A preoccuparlo maggiormente era il finale drammatico in puro stile Lanza. Disse che voleva cantare le nte che sentiva nella testa. Dopo diverse prove, ancora non era soddisfatto. Il tecnico del suono Bill Porter gli disse che potevano incidere il finale separatamente. Ma Elvis gli rispose: "Bill, la faccio tutta inieme o non la faccio per niente."
Alla fine tutto venne alla perfezione.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=miLx2Jo-YHw&hl=en[/youtube]
26 GIUGNO 1961, RCA STUDIO B, NASHVILLE.
Scritta da Doc Pomus e Mort Shuman ,(Marie's The Name) His Latest Flame, venne all'iniziom rifiutata dal cantante Bobby Vee. A Elvis invece piacque subito e disse: "E' una bella canzone, mi piace anche se ci vorranno 32 ore per farla".Più o meno questo fu il tempo che ci volle, ma alla fne il gruppo riuscì a farne un capolavoro pop con un Elvis in forma smagliante.
Le prime tracce di prova furono un disastro :wacko: . Il batterista Buddy Harman iniziò con le congas, e il sassofonista Boots Randolph con gli shaker. Alla fine qualcuno chiamò Shuman in personae gli chiesem come avrebbe suonato la parte d pianoforte sulla demo.
Questo forse non è un pezzo di rock "puro" ma è una canzone fantastica.
Pubblicato come singolo insieme a Little Sister, vendetto poco meno di Surrender.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ayAEl1EWuU0[/youtube]
26 GIUGNO 1961, RCA STUDIOB, NASHVILLE.
Inizialmene Doc Pomus e Mort Shuman avevano pensato di affidare Little Sister a Bobby Darin, ma non essendo proprio il genere di Darin la proposero a Elvis. Secondo Doc questo era il tipo di blues sporco che Elvis avrebbe dovuto incidere.
Anche Elvis era d'accordo. Shuman sostiene che non eseguì la sua demo alla lettera. Infatti tagliò il tempo a meà rallentandola. Sul CD Such A Night della serie Essential Elvis si possono ascoltare diverse tracce inedite.
Alla terza traccia la canzone prende i volo. La quarta divenne il master. Nonostante questo Elvis e i suoi musicisti continuarono a cantarla fino alle 7.30 del mattino :wacko: .
Alla chitarra troviamo Hank Garland, con una Fender. Questa canzone fu il suo ultimo lavoro con Elvis prima che un incidente automobilistico gli rovinasse la carriera.
Elvis non si dimenticò mai di "Little Sister", la cantava alle prove di Las Vegas e pure nei concerti unendola al pezzo dei Beatles Get Back. La riprese anche nel 1977 e la cantò pure in uno dei suoi ultimi concerti filmati dalla CBS.
Questa rimane comunque la migliore versione live:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jNFhDcw1G50[/youtube]