Pagina 1 di 1

INTERVISTA AD ANITA WOOD

Inviato: 01 ago 2010, 18:20
da Snowbird
Anita Wood e' stata la fidanzata di Elvis, la loro storia e' stata fra le piu'chiaccherate degli anni Cinquanta.

INT. Perche' prima d'ora non hai mai parlato della tua relazione con Elvis?

ANITA Non rilascio molte interviste perche' a volte mi rattrista ripensare alla tragica morte di Elvis, dovrebbe essere ancora qui con noi ed io vado fuori di testa , ecco tutto. Percio' sono restata a casa, nel Mississipi, con mio marito, i miei tre figli e i miei sei nipoti.

INT: Parlami del tuo primo incontro con Elvis.

ANITA Lavoravo ancora al Dance Party con Wink Martindale, un programma per ragazzi in onda il Sabato in cui era coinvolto anche George Klein. Io, a dire il vero, non ero una fan di Elvis prima di incontrarlo, ma ero un disck-jokey e mandavo in onda i suoi successi. Bene, un giorno Lamar Fike, mi chiamo' e disse che Elvis avrebbe voluto vedermi ed io risposi che mi dispiaceva, ma ero gia'  impegnata quella sera. Gli spiegai che non potevo disdire il mio appuntamento. Se mi avesse chiamato Elvis, non avrebbe apprezzato il mio rifiuto e questo mi rincresceva.
Un paio di settimane dopo, Lamar chiamo' di nuovo e disse che Elvis aveva voglia di vedermi. Io ero libera quella sera. All'epoca vivevo con una signora di nome Miss Patty, divenuta per me una figura materna, e dissi a Lamar di portarmi da lui, dopodiche' fissammo l'orario. Quando arrivo' con la sua Cadillac, alla guida c'era Elvis. Mando' George Klein alla porta, il che fu un grave errore, e MIss Patty riferi' che, se Elvis voleva un appuntamento, allora sarebbe dovuto scendere di persona.
Ad ogni modo Elvis torno' assieme a George. Erano appena finite le riprese di "Loving You" e lui indossava una camicia di velluto rosso: era bellissimo. Devo dire che e' l'uomo piu' bello che abbia mai visto in vita mia. Comunque, George fece le presentazioni , a me e a Miss Patty, la quale disse loro di farmi rincasare ad un orario accettabile, altrimenti non mi avrebbe lasciata andare. Mi diressi verso la Cadillac e c'erano Lamar e pochi altri ragazzi. Facemmo un giro , ridendo, parlando, divertendoci un mondo. Ad Elvis venne fame, cosi' accosto' ad un negozio per prendere degli hamburger.
Arrivammo a Graceland, dove, ricordo, aveva un sacco di orsacchiotti nella sala da pranzo. Tutto ad un tratto Elvis esclamo': "Voglio mostrarti la mia stanza da letto", cosi' salimmo al piano di sopra e inizio' a baciarmi. Ora, era il primo incontro e lui metteva le mani dove pensavo non dovesse, percio' dissi: "Credo di dover andare a casa ora". Fu davvero gentile, scendemmo e mi porto'a casa.

INT. Ed il secondo appuntamento?

ANITA Il secopndo appuntamento ci fu un paio di sere dopo e andammo nuovamente a Graceland. Sai Elvis

ANITA Elvis m i regalo' molte cose, ma io non gli chiesi mai nulla perche' lo amavo. L'anello fu la prima cosa che mi regalo' ed ora lo possiede mia figlia, e lo indossa anche ora. Lasciai la macchina a mio fratello quando mi sposai e donai alcuni gioielli e giocattoli , da lui regalatimi, alle damigelle d'onore. Credo che a mio marito non sarebbe piaciuto se avessi conservato tutte quelle cose dopo il matrimonio. Ossia i doni di un altro uomo. Io non l'avrei fatto, percio' diedi via tutto, tranne quel piccolo anello.

INT. Hai una foto di Elvis che noi non abbiamo mai visto?

ANITA Sai, ne ho una di Elvis quando venne in casa di Miss Patty. Ce ne stavamo la' fuori a parlare, quando fu scattata. Ho delle foto, ma Elvis non voleva che i giornalisti venissero a sapere dell'importanza della nostra relazione, percio' molte istantanee non vennero mai scattate.

INT. In tutta onesta', perche' voi due non vi siete mai sposati?

ANITA Elvis mi disse che il Colonello Tom Parker lo proibi', perche' se si fosse sposato, o fidanzato, o che so io... Con quella carriera, insomma, non avrebbe avuto bisogno di quel tipo di pubblicita' .

INT. Alla fine come hai saputo di Priscilla?

ANITA Stavo con Elvis mentre lui stava girando un film nel '62 e una volta, quando ando' allo studio, io restai a casa. Ero nella sua camera da letto e davo un'occhiata ai volumi della libreria, all'interno di un libro c'era una lettera. La aprii ed era di Priscilla. Fammelo dire, impazzii perche' non mi aveva parlato di nessun altra donna. Quando gli chiesi spiegazioni, si agito' e mi rispose che si tratta di una lettera d'amore scritta da qualche fan. Litigammo di brutto, ed Elvis mi afferro', sollevandomi e immobilizzandomi all'armadio.

INT. Certamente e' stato tutto piu'difficile da allora, come e'finita?


ANITA Un giorno Elvis se ne stava seduto in cucina, credo fosse con Alan Fortas, ed io scendevo le scale. Ad un tratto sentii Elvis esclamare: "E' un momento difficile, non so chi delle due scegliere". Mi fermai, cosi' entrai e molto semplicemente dissi: "Beh, lo faro' io al tuo posto" e me ne andai. Non avrei tollerato ancora quella situazione. Elvis dopo mi raggiunse e disse: "Prego Iddio che tu stia facendo la cosa giusta" ed io risposi che non importava, che faceva lo stesso. Elvis si agito' e il signor Presley inizio' a piangere. Elvis cercava di infilarmi del denaro nella borsa ed io non capivo cosa stesse accadendo. E' stato difficile ma non tornai mai piu'.

INT. Hai mai visto Elvis a Las Vegas negli anni '70?

ANITA Andai a Las Vegas con una ragazza e incontrai Joe Esposito, George Klein e Lamar che mi disse: "Elvis si esibira' stasera. Se verrai ti riservera' un posto in prima fila". Cosi' ne parlai con Johnny, che ci era stato la sera prima, e mi rispose che per lui non c'era alcun problema. Cosi' mi sedetti proprio al di sotto del palco e, quando Elvis entro', fu meraviglioso. Mi vide li' e canto' un sacco di canzoni davantia me. Quando lo show fini', arrivo' Hodge e mi annuncio' che Elvis avrebbe voluto incontrarmi dietro le quinte. Ci andai, lo vidi e ci abbracciammo per un sacco di tempo, finche' lui non esordi': "Piccola, mi sono chiesto se non abbiamo fatto uno sbaglio", al che risposi "No Elvis, non l'abbiamo fatto, tu non avresti la tua Lisa e io non avrei i miei figli e mio marito". Fu l'ultima volta che lo vidi, ma certe volte parlai con lui, quando persi mio padre. Volevo dirgli che ora capivo cosa avesse provato quando sua madre mori', ma a quel tempo aveva una voce cosi' lenta e cupa.

INT. Qual'e' il ricordo piu' bello che hai di Elvis?

ANITA Bei momenti rammento, ma quello piu' speciale stato quando mi ha dato l'anello in California. Me l'ha consegnato nel nostro Hotel, la'  fuori, ed e' stato davvero bello, ero senza parole.

INT. Per finire, un ultimo pensiero?

ANITA E' incredibile che ancora lo amiate cosi' tanto ed io vorrei con tutto il cuore che fosse qui, ora. Scherzerebbe con noi, aveva un immenso senso dell'umorismo!

(traduzione a cura di Alessandra "Dafne3")