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Poesie
Inviato: 07 mar 2009, 15:01
da admin
By Crispi
Ciao ragazze/i ho pensato che qui potremo postare delle nostre poesie... o anche solo pensieri che ci hanno fatto riflettere...
Spero che l'idea piaccia a tutte/i e contribuirete nello scrivere!!!!!!!!!
Vado a postarvi la prima poesia...
Datata 2004 (ahahahah) ma mi piace ancora!!
RICAMI
Ricami di un amore passato
di un cuore ferito,
ricami di un amore sbagliato.
Ricami di ricordi sfumati,
di ricordi felici e forse sbagliati.
Un ricordo eterno di un amore vissuto...
o forse solo sognato e desiderato.
Amore infelice, stancante il cuore
mai soddisfatto e ora straziante.
Ricami di cuore,
su un cuore ancora alla ricerca di quell'amore mai trovato..
ma solo sognato.
Re: Tempesta
Inviato: 07 mar 2009, 15:02
da admin
By Crispi
TEMPESTA
Tempesta di cuori,
vortice di lacrime
sbattono le porte dello stomaco.
Soffia forte il vento
passa e piega gli alberi.
Turbinio di foglie..
gesti inconsueti cadono.
Torna, o sole,
torna a risplendere
sui campi del mio amore,
fai germogliare la mia anima,
rinasca!!!
Piu' forte e piu' matura,
per cadere in un prato
di un cuore che la sta già aspettando.
Re: Un assaggio della mia vena poetica
Inviato: 07 mar 2009, 15:03
da admin
By Snowbird
ADDIO DOLCE ESTATE (1965)
Ho sentito stanotte un fruscio di mille gocce,
ho sentito nell'aria l'autunno che arrivava
e l'estate pian piano il suo posto lasciava.
"Addio" le dissi sottovoce, non portarti via tutto,
lasciami qualche ricordo,
lascia in questa stanza il profumo del mare
o l'eco soave di una bella canzone,
lascia che io riviva l'ultima notte di agosto".
"Aspetta" le dissi sottovoce...ma l'estate se ne andava
e ancor non mi accorgevo in quel silenzio stanco
che le mille gocce di pioggia erano il mio pianto!
Questa l'ho dedicata al mio primo figlio che era in arrivo.
FABIO NEL MONDO DEI SOGNI (1970)
Cara Mamma,
sono qui nel tuo pancino, e' rotondo come un uovo
e io sono il tuo pulcino.
Io lo so che sei curiosa di sapere come sono:
"Sara'biondo? Ricciolino? Sara'femmina o bambino?"
Ieri sera mi e' sembrato di sentire una carezza
lieve, lieve sulla pancia.
Anch'io ho voglia di vederti, di gridarti "Ue'...ue'..."
Tempo passa, passa in fretta di pazienza non ce n'e'!
Ciao Mammina, ti saluto, a presto, evviva, urra' !
Un abbraccio forte ...forte e un bacino al mio papa' !
Questa l'ho dedicata all'altro mio figlio per il compleanno.
SESTO COMPLEANNO DI FEDERICO (1978)
Oggi compio sei anni!
Posso bere papa' solo un goccio di vino?
Non son piu' piccolino, vado a scuola di gia'.
Com'e' grande la torta che mi ha fatto la mamma
e le sei candeline se in un soffio io spengo
un bel desiderio si avverera'.
Sto pensando....silenzio...
il mio desiderio, cari mamma e papà ,
e' di crescere buono, bravo, ubbidiente!
Ma....ho appena sei anni...
non posso promettere niente!
Re:LA BOLLA DI SAPONE
Inviato: 07 mar 2009, 15:04
da admin
Visto che ne abbiamo parlato ieri sera, ecco la mia "Prima" poesia con la quale ho vinto un concorso a scuola nel 1955, avevo 13 anni.
By Snowbird
LA BOLLA DI SAPONE
Fragile, leggera, fatta di nulla
la bolla,
che nell'azzurro si trastulla
e poi decolla.
Un altro soffio piu' lento,
un palloncino piu' grosso,
la rincorre il bimbo contento
fin sulla riva del fosso.
Ma nell'acqua s'e' frantumata
e con la corrente va,
la bolla di sapone ingrata
che ha tolto al bimbo la felicita' .
Re: ADIOS MADRID
Inviato: 07 mar 2009, 15:07
da admin
By Snowbird
Questa poesia l'ho dedicata dopo un viaggio a Madrid!
ADIOS MADRID (1966)
HO VISSUTO CINQUE GIORNI INSIEME A TE MADRID!
BELLA, MAESTOSA, AFFASCINANTE,
AD OGNI ORA DEL GIORNO PER I GRANDI VIALI, LA GENTE
A FAR LA 'SIESTA' SE NE STA.
QUANDO IL TRAMONTO TINGE DI ROSA IL CIELO
E LE FONTANE ACCENDONO LE LUCI,
SEMBRI USCITA DA UNA FAVOLA D'ORIENTE,
HAI I COLORI CALDI E DELICATI
D'UN FANCIULLA QUANDO SCOPRE IL VELO.
QUANDO ALLA SERA IL TORO ENTRA NELL'ARENA
E IL TOREADOR S'INCHINA ,
LA FOLLA GRIDA INEBRIATA IL SUO SALUTO: OLE'
E LA CORRIDA INIZIA.
DI NOTTE VEGLI I TUOI ROMANTICI SPAGNOLI
CHE APPASSIONATI DANZANO IL FLAMENCO
E A SUON DI NACCHERE RACCONTANO CANTANDO,
LA TRISTE STORIA D'UN PERDUTO AMOR.
MA CINQUE GIORNI PASSANO VELOCI
ED IN ITALIA SONO GIA' TORNATA,
FORSE CI RIVEDREMO, CHISSA'...
ADIOS MADRID...ADIOS!
Re: ALLA CAPPELLETTA
Inviato: 07 mar 2009, 15:07
da admin
By Snowbird
Questa estate sono andata a trovare un'amica che ha una casa in montagna, dove in passato ho trascorso con la mia famiglia trent'anni di vacanze. verso sera sono andata a fare un giro da sola, e' una passeggiata che taglia il bosco e ad un certo punto c'e' una Cappelletta (dedicata alla Madonna di Caravaggio) con intorno un muretto. E' una meta fissa per tutti i turisti, sia per riposare, sia per guradare il panorama o per dire una preghiera. Me ne stavo seduta li' sul muretto e mi tornarono alla mente tanti ricordi...che ho voluto racchiudere in questa poesia.
ALLA CAPPELLETTA
QUANTI E QUANTI ANNI SON PASSATI
DA QUANDO TI HO VISTO MADONNINA!
QUASI TRENTA E SON VOLATI.
VENNI QUI CON MIA MAMMA ED I BAMBINI,
SUL MURETTO FELICI SEDAVAMO
E NEL PRATO COGLIEVAMO I FIORELLINI.
"TI PREGO PROTEGGI SEMPRE I FIGLI MIEI",
PREGAVO UMILMENTE SPERANZOSA.
"FALLI CRESCERE SANI E FORTI PIU' CHE MAI".
LO SGUARDO SI PERDEVA NELLA VALLE...
IL TRAMONTO BACIAVA LE MONTAGNE.
"CHE PACE, CHE ARIA BUONA" SI DICEVA...
"MAMMA, GUARDA, UN RICCIO DI CASTAGNE!"
LA GENTE PASSAVA, SI FERMAVA.
"BUON GIORNO COME VA? SIETE DI QUI ?"
"NO, SIAMO IN VACANZA" E SI CHIACCHERAVA.
OGNI ANNO LA MADONNINA CI ASPETTAVA.
PORTAVAMO I FIORI D'OGN I PRATO
E LA GENTE PASSAVA E RIPASSAVA.
DOPO TANTO TEMPO NULLA E' CAMBIATO.
I MIEI FIGLI SON CRESCIUTI E SONO NONNA.
QUANTI SEGRETI SANNO QUESTE MONTAGNE!
A VOLTE SEMBRA VOGLIANO PARLARE.
MA PARLANO SOLO AL CUORE DI CHI LE AMA
E A CHI LE SA ASCOLTARE!
Rosanna agosto 2008
Re: S.MARTINO
Inviato: 07 mar 2009, 15:08
da admin
By Snow
S.MARTINO (Giosue' Carducci)
La nebbia agli irti colli
piovviginando sale
e sotto il maestrale
urla e bianceggia il mar.
Ma per le vie del borgo
dal ribollir dei tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.
Gira su ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar.
Tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri
com'esuli pensieri
nel vespero migrar.
Re: IL SOGNO
Inviato: 07 mar 2009, 15:09
da admin
By Allvanity
IL SOGNO
(Vorrei)
Vorrei come un soffio sfiorare i tuoi capelli
vorrei come un'onda avvolgere il tuo corpo
vorrei come un gatto sentir le tue carezze
vorrei come in un sogno tenerti per la mano
mentre le nostre orme indietro ci lasciamo
vorrei negli occhi tuoi poter vedere i miei
vorrei sentir il suono della tua dolce voce
sta' per sfiorar le labbra per poi sentirti mia
ma ahime' il gallo canta e tutto porta via.
Re: Chi muore
Inviato: 07 mar 2009, 15:09
da admin
l'HO POSTATA NEL MIO FOTO PROFILO...
MA CREDO CHE PER CONTINUARE LA NOSTRA RACCOLTA STIA BENE ANCHE QUI...
E' LA MIA PREFERITA...
"Chi muore" (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza portera' al raggiungimento di una splendida felicita' .
(P.Neruda)
Re: Poesie
Inviato: 07 mar 2009, 15:14
da admin
By Allvanity
Desiderata
Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo' essere nel silenzio.
Finche' e' possibile senza doverti arrendere conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verita' con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche' sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benche' umile;
e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiche' il mondo e' pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'e' di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne come l'erba.
Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
Percio' sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsita', il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa di tutto per essere felice.
Questo testo bellissimo viene quasi sempre presentato come "Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo".
Invece nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale devozionale.
In cima alla raccolta, c'era l'annotazione "Old St. Paul's Church, Baltimore, A.C. 1692", che e' l'anno di fondazione della chiesa... da qui l'equivoco.
In realtà , l'autore di questi versi e' Max Ehrmann, un poeta di Terre Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata intorno al 1927.