PARTICULAR TAKES

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HOUND DOG

Il 2 luglio 1956 Elvis incise quello che sarebbe diventato uno dei suoi piu' grandi successi (e una delle canzoni che hanno fatto la storia della musica): Hound Dog. Scritta dalla fortunata coppia Leiber e Stoller questo pezzo divenne il numero uno nelle classifiche nell'estate del 1956. Elvis nei tour di quelli anni la utilizza' spesso facendo impazzire i fans con le suoi movimenti inimitabili.
Questa volta mi sbizzarrisco e ho deciso di postare piu' versioni possibili per sentire la grande forza che il Re trasmette in questa canzone. Ovviamente partiamo prima dal singolo che usci'nel 1956, ormai leggenda.



I live degli anni 50 propongono una versione di Hound Dog piuttosto simile a singolo che abbiamo sentito. Il bello di questa canzone e' che Elvis non smise mai di cantarla neppure nella seconda parte della sua carriera musicale: anzi e' proprio in questo periodo che esegui' le piu' spettacolari versioni. Iniziò con il Comeback, dove Hound Dog era solamente il secondo pezzo di un medley che conteneva anche Heartbreak Hotel e All Shook Up. Il sound rock del pezzo lo sentiamo negli spettacoli di Las Vegas nell'agosto 1969. In quell'ingaggio Elvis fece 60 concerti in 30 giorni. Fu il primo ingaggio a Las Vegas dopo il flop del 1956. In ogni di questi concerti Elvis mise una passione unica irripetibile in tutti gli altri ingaggi successivi. E Hound Dog divenne il pezzo di relx del concerto. Elvis inizio' a introdurre un piccolo monologo prima di affrontare il pezzo in cui raccontava dei suoi inizi della carriera e alcuni aneddoti riguardanti la storia di Hound Dog. Davvero curioso, e lo possiamo benissimo sentire nelle versioni del 1969, e' la grande tranquillita'e spontanieta'  che Elvis concentrava nell'esecuzione di questo pezzo (una spontanieta'che non duro' molto; poi vedremo in seguito). Ho deciso di postare le migliori versioni che oggi possiamo trovare nei migliori cd che sono usciti in questi ultimi anni: VIVA LAS VEGAS, LIVE AT THE INTERNATIONAL e altri ancora. Sono interpretazioni che vanno dal 21 al 24 agosto 1969.
Partiamo con il midnight show del 21 agosto (il primo concerto registrato dalla RCA in previsione dell'album dal vivo ELVIS IN PERSON). E' una delle migliori esecuzioni dal vivo di Hound Dog. Elvis dopo il magico assolo di James Burton si diverte a ripetere altre due volte la strofa principale (che rimarra' quella per sempre fino alla fine della carriera) e si diverte in degli assoli vocali davvero unici. Se confrontiamo iln singolo del 56 con questa versione, notiamo un arrangiamento davvero semplice ma efficace: puro rock.



Questa e' solo una delle tante versioni che Elvis fece anche nei giorni precedenti. La sera successiva al 21 agosto Elvis continuo' a raccontare la vicenda dell'uomo che si avvicina alla ragazza urlando il verso iniziale di Hound Dog e si mise a scherzare con il pubblico. Hound Dog divenne uno dei momenti piu'divertenti dei suoi spettacoli.



Molto bella e'anche la versione dell'evening show del 24 agosto.



Hound Dog ormai divenne pezzo fisso di ogni concerto. Pure nell'ingaggio del gennaio-febbraio 1970 Elvis la esegui' per tutti i 60 concerti. La sera del 15 febbraio Elvis realizzo' una versione davvero insolita. Canto' le due complete strofe originali. La band e' la stessa di pochi mesi prima: l'eccezione e' Bob Lanning alla batteria. L'ilarità di Elvis divenne sempre piu' eccessiva ma al pubblico piaceva (iniziano qui le allusioni ad Ed Sullivan :mrgreen: ).



Il gioco di urlare ripetutamente l'inzio divenne di routine anche nell'ingaggio successivo. Hound Dog diventa piu' veloce. La batteria a doppia cassa di Ronnie Tutt da un effetto piu' "cattivo" al pezzo. Elvis impiega davvero tanto a iniziare il pezzo, scherza sempre di piu' e il pubblico si diverte. La versione che vi posto ora e' quella del secondo concerto del terzo ingaggio; siamo nell'evening show del 11 agosto 1970.



Nel midnight del 12 agosto Elvis fece a mio avviso la versione piu' divertente di sempre scherzando ancora sull'inizio e improvvisando. Dopo questo concerto l'arrangiamento del pezzo si ando' ad indebolire per sempre.



Durante il 1971 la versione divenne simile a quelle precedenti ma nessuno (ne' tanto meno Elvis) si preoccupo' di curare la canzone. I cambiamenti avvennero durante l'ingaggio del gennaio-febbraio 1972, sempre a Las Vegas. Elvis ideo' una versione diversa da quelle passate. Gli scherzi su Ed Sullivan continuarono ma la novita' riguardo' il ritmo. Vennero decise due parti: la prima molto lenta e la seconda molto piu' veloce: il testo resta sempre la strofa iniziale. La parte riservata all'assolo di James Burton viene abolita per sempre (segno questo di un arrangiamento piu' superficiale rispetto agli anni precedenti). Il 14 frebbraio 1972 Elvis esegui'in modo ancora piu' strano del solito la canzone. Il ritmo venne deciso da Ronnie che la esegui' in maniera piu' lenta a parti invertite: l'inizio e' piu'rapido della fine.
Eccola qui.
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4REC-kR2fLM[/youtube]

Anche durante il tour dell'aprile dello stesso anno, le cose rimasero le stesse, fatta eccezione per il finale: nei concerti successivi sarebbe diventato piu' fluido , ma nelle versione che vi postero' qui sotto sentirete l'imbarazzo di tutta la band; Elvis avrebbe voluto un finale diverso (che poi nei concerti successivi avvenne) ma nella sera del 9 aprile cio' non successe: lo show e' il famoso HAMPTON ROADS CONCERT.



Anche nei 4 concerti del Madison Square Garden Hound Dog fece la sua comparsa. Elvis si diverti' con pubblico all'inizio del pezzo e nell'evening show del 10 giugno 1972 realizzo' un'ottima interpretazione.



Nel concerto delle Hawaii del 14 gennaio 1973 Elvis esegui' la versione piu' breve in assoluto di questo pezzo. Nessun inizio lento, nessun assolo, nessuno scherzo: semplicemente la parte veloce con lan strofa iniziale ripetuta piu' volte. Jamea Burton e' sublime con la sua chitarra. E anche se e' breve, questa e' una versione davvero molto curata.



Durante lo show delle Hawaii Elvis fece un medley davveri curioso e raro per quel momento della sua carriera: Long Tall Sally/ Whola Lotta Shakin' Goin' On. Per tutto il 1973 e per buona parte del 1974 questo medley venne modificato con l'introduzione di altri vecchi pezzi tra cui anche Hound Dog. Quindi la canzone non ebbe piu' lo spazio che aveva avuto fino alle Hawaii: divenne parte di un medley.
Il cambiamento avvenne durante la meta' del 1974. Hound Dog tornò quella che era stata durante il 1972 anche se la voce di Elvis non era piu' quella di un tempo. La differenza che si nota e' la mancanza della parte lenta che prima veniva fatta ad ogni inizo. Una versione molto rara e' quella del 24 agosto 1974 a Las Vegas; qui possiamo notare un finale molto diverso e piu' complesso dal solito: le note del basso di Duke Bardwer vengono usate in modo che calza a pennello con il suono dei fiati che si introducono in livelli diversi di intensita' . Il tutto ancora non e' limato alla perfezione. Cio' che stona un po' e' paradossalmente la voce di Elvis.



Per sentire il finale piu' curato vi posto la versione del primo ottobre dello stesso anno. Elvis era in pessime condizioni fisiche ma mette tutto se stesso in questa canzone.
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ocf0MYoPmbI[/youtube]

Questa la possiamo definire la versione definitiva per tutto il resto della carriera di Elvis. Anche durante il 1975, 1976 e 1977 non ci furono modifiche e non sempre il pezzo venne utilizzato. Per concludere vi posto anche una buona versione del marzo 1977: qui Elvis lo sentiamo dalla voce, non e' paragonabile a nessuna delle versioni sentite fin qui, ma resta sempre una buona esecuzione.


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BURNING LOVE

Era la fine del 28 marzo 1972 quando Elvis prese lo spartito di un singolo che era stato portato da Felton Jarvis per essere scelto oppure scartato: la canzone era Burning Love ed era stato un grande successo di un giovane semi-sconosciuto di nome Dannis Linde. Era un pezzo rock, un rock innovativo per quell'epoca e il produttore di Elvis era convinitissimo che nelle mani del Re quella canzone sarebbe diventata un successo. Elvis era entrato negli studi della RCA ad Hollywood il 26 marzo. Tutti erano rimasti delusi dal suo atteggiamento, profondamente cambiato dall'ultima session che risaleva ormai al maggio 1971. Elvis era molto serio, concentrato in ogni nuovo pezzo che si metteva ad eseguire: nei due giorni precedenti al 28 marzo Elvis incise Always On My Mind, Fool, For The Good Times; insomma dei pezzi davvero molto importanti e che lui sentiva in grande sintonia con il suo stato d'animo. Jarvis consiglio' di eseguire Burning Love fin dal primo giorno della session, ma Elvis non era dell'umore adatto. Dopo pezzi molto lenti e davvero "sofferti" per il periodo che stava attraversando, Elvis decise di cimentarsi nel pezzo del giovane Linde. Leggendo le parole del pezzo Elvis sembra faticare un po' all'inizio a trovare il feeling giusto, ma gia' notiamo un approccio diverso rispetto a quello dell'autore della canzone: il rock eseguito da Elvis e' molto fluido e sembra andare di pari passo con la sua voce (in alcuni punti un po' troppo forzata). La prima take di questo pezzo in origine duro' ben 8 minuti: Elvis si concesse solo alcuni secondi di pausa e poi riparti' insieme alla band e agli Stamps. Il pezzo che vi posto qui sotto e' la seconda parte della prima take e possiamo sentire gia' gli Stamps che accompagnano Elvis nei punti scelti dal Re. Molto bello e' il finale che tende a sfumare mentre Elvis e gli Stamps continuano con "hunk hunk of Burning Love". Anche se ancora nonc c'e' la fluidita' completa del singolo che usci'in classifica, le note del piano di Glen Hardin che emergono alla fine sono davvero pazzesche.



Elvis esegui' altre 5 take molto lunghe . Alla fine ecco qua il risultato: il pezzo divenne il numero uno in Ighilterra (dai tempi di Suspicous Minds) e si piazzo' al secondo posto negli USA.



I giorni che andarono dal 29 al 31 marzo Elvis incise un altro pezzo nuovo (Separates Ways) e si dedico' a rispolverare il suo repertorio in previsione dell'imminete tour che inzio' il 4 aprile. Tra le canzoni che voleva far entrare nel repertorio c'era anche Burning Love. La prima volta che decise di eseguirla in pubblico fu la sera del 14 aprile a Greensboro: il pezzo davvero eseguito alla grande. Elvis sbaglia le parole solo in pochi punti e alla fine si diverte ad improvvisare un finale alternativo dando le istruzioni a Ronnie Tutt e all'orchestra di Joe Guercio (cio' che manca in questa esecuzione dal vivo e' la parte musicale che nel singolo veniva subito dopo le prime due strofe.

La sera del 18 aprile ci riprovo': questa volta il pezzo venne accorciato maggiormente ma la carica che trasmette e' davvero grande. Questa versione la troviamo nel documentario ELVIS ON TOUR.



Elvis non utilizzo' piu' il pezzo per tutto il resto del 1972. Per lo show in mondo visione (Aloha From Hawaii) Elvis decise di inserirla nel repertorio. Nel concerto prova del 12 gennaio 1973, Elvis esegui' una buona versione: buona perche' confuse praticamente in ogni strofa le parole del testo finendo per ripetere tutte e tre le volte la stessa strofa. L'arrangiamento e' ovviamente superiore alle due versioni precedenti e forse anche al singolo uscito in classifica. Da notare che viene inserita anche la parte musicata. Nel finale si puo' sentire il ritmo che sale e che scende grazie alle note di Jerry Sheff e si inserisce perfettamente con la chiusura del pezzo. Ottimo e' anche il timbro che Ronnie Tutt riesce a dare alla sua batteria (forse verrebbe da pensare, che se Elvis non avesse confuso le parole questa versione e' migliore anche di quella che esegui' due giorni piu' tardi).



Piu' curata e davvero perfetta e' la versione del 14 gennaio 1973: Elvis da tutto se stesso e la interprata con una concentrazione ancora superiore a quella che aveva avvuto in studio nel marzo precedente. L'improvvisazione arriva quasi verso la fine: mentre le Sweet Inspirations e gli Stamps inziano con "hunk hunk of Burning Love" Elvis non inizia subito con il ritornello finale ma continua a pronunciare per 2-3 volte soltanto "Burning Love" e dopo il terzo Burning Love pronuncia "It's Love" e attacca con il finale accompagnato dalla band che si trova davvero in un punto elevato del ritmo e riesce a concludere il pezzo perfettamente.



In modo inspiegabile, Elvis per i successivi due anni non canto' piu' questo pezzo. Decise di riutulizzarla nell'ingaggio del Marzo 1975 a Las Vegas. Ovviemente ascoltando la versione del 30 marzo (la migliore di quel periodo) si capisce tutto: l'arrangiento e' solo un lontano parente della versione dell'Aloha e Elvis appare molto affaticato. Diventa pu' lunga la parte finale.



Burning Love torno' ad essere parte centrale di molti concerti che Elvis tenne nel 1975. Con il ritorno di Jerry Sheff il pezzo torno' sui binari (nella versione precedente le note di Duke ogni tanto andavano nella parte opposta a quella del pezzo). La versione che vi posto qui sotto proviene dallo show del 14 dicembre 1975 (sempre a Las Vegas): l'arrangiamento e' molto piu' curato e alla fine possiamo sentire un bellissimo pezzo.



Anche durante il 1976 Elvis torno' ad eseguire questo pezzo in versione piu' o meno buone: la migliore di questo anno e'quella del giugno 1976 a Tucson.


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HELP ME MAKE IT THROUGH THE NIGHT

Molti l'hanno definita come una canzone eseguita troppo in fretta senza tener conto dell'arrangiamento. A mio avviso e' una delle migliori canzoni cantate da Elvis. Forse il Re nell'eseguirla non fu molto concentrato, ma alla fine dopo un numero interminabile di take il risultato e' buono. Elvis incise questo pezzo durante il 17 maggio 1971 nello studio B di Nashville: la session duro' per 5 giorni e non fu delle migliori. Si sa che l'atteggiamento di Elvis era profondamente cambiato rispetto all'anno precedente. Nonostante si perdesse in scherzi di ogni tipo, alla fine riusci' ad eseguire anche questo pezzo.
Prima dell'originale, voglio postarvi una delle tante take : questa e' la numero 8 e possiamo sentire un Elvis davvero molto distratto nell'eseguirla.



Ecco invece l'originale che usci' nel gennaio 1972 nel cd ELVIS NOW: l'arrangiamento e' leggermente piu' curato rispetto alla precedente prova e l'aggiunta dell'orchestra rende davvero bella questa canzone.



Elvis non utilizzo'questo pezzo ne' durante il restante 1971 e ne' per tutto il 1972. Pero' durante il marzo 1972, Elvis esegui'in studio ad Hollywood questa canzone. Molto probabilmente avrebbe voluto inserirla nel suo repertorio. La versione fatta il 31 marzo e' forse la migliore in assoluto. Supara di gran lungo la versione che usci' nel cd ELVIS NOW. Anche se manca l'orchestra, il ritmo e' leggermente rallentato e forse e' proprio questo elemento che rende diversa e migliore questa versione rispetto alle altre. Da notare e' a concentrazione di Elvis; possiamo sentire che partecipa molto di piu' rispetto alle esecuzioni precedenti.



Durante il 1973 decise di inserirla nel repertorio dei suoi concerti durante il tour al Tahoe Hotel. Era un periodo davvero molto difficile per Elvis, e lo possiamo sentire dalla canzone che viene cantata senza cura e con un ritmo troppo accelerato. Sara' cosi' per tutte le versioni che Elvis fara' dal vivo durante quell'anno. E' un vero peccato perche' sarebbe potuta diventare uno dei momenti centrale dei suoi concerti. La versione che vi posto qui sotto e' del 15 maggio 1973 (la serata conclusiva al Tahoe Hotel).



Continuo' a cantarla anche durante il suo ngaggio estivo a Las Vegas. Questa e' la serata del 7 settembre 1973: l'ultima di un ingaggio davvero molto triste, con un Elvis in pessime condizioni fisiche. Anche qui il ritmo e' troppo forzato.



Durante il 1975 Elvis torno' a cantare questo pezzo e lo fece con una concentrazione maggiore. Lo possiamo ammirare durante la sera del 13 dicembre 1975 (sempre a Las Vegas). Questa e' la migliore versione live fatta da Elvis, in un momento della sua vita dove non stava bene.



E per concludere vi psoto una rara versione del 1976; si tratta del 2 giugno e di una delle ultime esecuzioni di questo pezzo: Elvis e' molto affaticato e in alcuni punti confonde le parole,ma riesce alla fine a cantare come solo lui sapeva fare. Ottima versione. :smok: Da notare c'e' il testo che viene diviso praticamente a meta'. Il ritornello che prima veniva cantanto due volte, questa volta viene eseguito una sola volta.


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Re: PARTICULAR TAKES

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BABY WHAT YOU WANT ME TO DO?
Grande successo blues di Jymmy Reed, questa canzone venne eseguita da Elvis negli spettacoli per il COMEBACK SPECIAL. Elvis provo' questa canzone anche prima degli spettacoli. Le versioni piu' famose sono quelle che provengono dal primo dei due Sit-down show del 27 giugno. Elvis suona la chitarra elettrica di Scotty Moore, quest'ultimo suona la chitarra acustica; po abbiamo Charlie Hodge alla chitarra di accompagnamento, DJ Fontana alla "batteria" (virgolettata in quanto suona sopra la custodia in pelle della chitarra di Scotty e Lance LeGault al tamburello. E' proprio quest'ultimo che trasmette la carica al ritmo delle due versioni, con Elvis che cambiando i toni e semi-toni degli accordi riesce a dar vita a due versioni con caratteri totalmente diversi. Una prima esecuzione molto cattiva e una seconda molto piu' curata.
Ecco la prima:



Questa e' la seconda. Molto piu' curata con da sottolineare un Elvis che improvvisa durante la fase musicata e nel finale ripete due volte l'ultimo verso.



La canzone divenne un classico durante il 1969 negli spettacoli di Las Vegas. Insieme alla TCB BAND venne realizzata la versione definitiva. Quella che vi posto qui alla fine e' stata eseguita nel dinner show del 22 agosto.


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Re: PARTICULAR TAKES

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WE CAN MAKE THE MORNING

Durante il penultimo giorno della sessione di registrazione del maggio 1971 (precisamente dal 15 al 21 maggio) nello studio B di Nashville, Elvis incise una delle canzoni piu' belle in assoluto. Fu proprio in quelle ultime ore di registrazione che Elvis dette il meglio di se; infatti We Can Make The Morning venne registrata insieme anche a It's Only Love , Love Me Love The Life I Lead e I'm Leavin'; queste quattro possono considerarsi le perle di quella sessione.
Elvis si trovo' davanti lo spartito il pezzo scritto da Jay Ramsey e decise senza pensarci due volte di eseguirla. Faceva parte di una delle tante canzoni che erano state portate in studio per poi essere scelte da Elvis. Forse per il suo stato d'animo decisamente triste Elvis mise tutto se stesso in questo pezzo. Ancora oggi e' un mistero se la incise in una sola take o in un piu' prove; fatto certo e' che esiste solamente il master originale, con i fiati e il coro femminile aggiunti successivamente. Da sottolineate c'e' la grande "profondita'" del tono di voce di Elvis che raggiunge degli acuti importanti sul finale del pezzo.
Il pezzo usci' insieme a Until It's Time For You To Go nel gennaio 1972 come lato B. Negli USA la coppia di singoli raggiunsero il 40° posto in classifica, mentre in UK arrivarono al quinto posto. Qui sotto vi posto il video con il miglior audio che c'e' in circolazione nel web.


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Re: PARTICULAR TAKES

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RUBBERNECKIN'

Registrata il 21 gennaio 1969 a Memphis, Rubberneckin' venne all'inizio utlilizzata come canzone principale del film Change Of Habit uscito nel 1970. E' stata davvero una delle canzoni piu' sottovalutate nella storia del materiale musicale di Elvis. Se la ascoltiamo infatti ci balza subito all'orecchio la grande modernita' di un pezzo che ha ben 40 anni suonati. Elvis la incise in soltanto due take. La prima duroì' solo 38 secondi; quindi possiamo dire che la versione che oggi abbiamo disponibile, con gia' fiati e coro aggiunti, e' la seconda take. Forse stona un po' il fatto che venne utilizzata per un filmetto ma sarebbe di sicuro stata una grande hit del '69.
Eccola qua.



Ma la sorpresa arrivo' nel midnight show del 26 agosto 1969. Fu l'ultimo giorni di registrazione per la raccolta del materiale destinato ad un album dal vivo. In questo concerto Elvis decise di realizzare una versione improvvisata di Rubberneckin'. E' davvero un momento raro perche' e'stata la prima e l'unica volta che Elvis si esibi' dal vivo con questa canzone. Da notare c'e' l'inizio un po' affrettato che viene subito corretto da Elvis con un secco ordine alla band di ricominciare il brano dall'inizio. Il basso di Jerru Sheff e la batteria di Ronnie Tutt sono gli elementi che danno un ritmo piu' incalzante al pezzo rispetto alla versione in studio. Anche l'organo di sttofondo e' davvero un'intuizione fenomenale. La canzone e' piu' veloce e piu' rock allo stesso tempo. Prima del ritornello finale possiamo sentire le notte del basso di Sheff che unendosi in un suono unico danno un'ulteriore potenza al ritomo del pezzo.



Infine dobbiamo ovviamente sottolineare la rinascita del pezzo con il remix di Paul Oakenfold. Questo remix e' stato fatto nel 2003 e porto' il pezzo al primo posto delle classifiche di tutto il mondo.


grimilde35
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Re: PARTICULAR TAKES

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:woo: FANTASTICO LAVORO FRANCE, HO PASSATO UN POMERIGGIO MERAVIGLIOSO A VISIONARE LA TUA FATICA!!!!!!!!GRAZIE DI TUTTO CUORE!!!! :thank: :mf:

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Re: PARTICULAR TAKES

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TROPPO GENTILE GRAZIE! :ok:

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crispi
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Re: PARTICULAR TAKES

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France ha scritto:TROPPO GENTILE GRAZIE! :ok:
Hai ragione Fra troppo gentile!!!! :mrgreen: scherzo!!!! Colgo l'occasione per farti i complimenti per il lavoro fantastico che hai fatto e che stai facendo....(riguardo a tutti i topic)e' troppo bello leggere cio' che scrivi non solo perche' parla di Elvis...ma perche' si vede la passione che ci metti e questa passione riesci benissimo a trasmetterla!!! Bravo Bische'!!!!!! :happy: :happy: :cuore: :happy: :happy:

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Re: PARTICULAR TAKES

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I'M LEAVIN'

I'm Leavin e' forse la canzone che maggiormente rispecchia lo stato d'animo di Elvis dopo il trionfo del 1970 e gli inzizi del 1971. Uno stato d'animo ovviamente trsite per un matrimonio (quello tra lui e Priscilla) che aveva gia' preso la strada della rottura da parecchio tempo. Durante l'ultima sessione di resgistrazione nello studioB di Nashville Elvis decise di inciderla. Fin da subito rivelo' lo stesso Elvis la canzone si rivelò una dura montagna da scalare. Il testo combaciava davvero con la sua vita.
Nono stante la session che ando' dal 15 al 21 amaggio si concentro' maggiormente su brani gospel, I'm Leavin e' un meraviglioso lento. Una ballata davvero "alla Elvis". Il cantante fu davvero pignolo in ogni singola take che venne eseguita. In tutto ci vollero 8 take complete prima di raggiungere il sound giusto. Sembrano poche, ma in realta' visto l'andamento che Elvis aveva in quel periodo in studio , erano fin troppe. Molto spesso non piaceva piu' ai musicisti didi Nashville perchè non curava gli arrangiamenti come faceva un tempo e dopo poche take considerava la canzone gia'  pronte. Con I'm Leavin non fu cosi'. Il feeling con i musicisti di Nashville, che si era ormai maturato nel corso di due anni di lavoro, dimostra che avevanormai raggiunto la perfezione. Infatti fin dalla prima take notiamo che il ritmo e' simile al master definitivo.
Ecco qua la terza take davvero molto bella, dove possiamo sentire alla fine il respiro profondo di Elvis, segno che cantare questo pezzo era davvero molto dura.



Arrivati all'ottava take tutto e' piu' perfetto e curato. Anche se all'inzio sembra che Elvis faccia delle semplici prove con la voce, non appena inizia il testo sentiamo davvero la profondita' della sua voce e una grande concentrazione che mancava da un bel po' di tempo in quella session. L'aggiunta finale del coro e' davvero perfetta.

Anche se tutti speravano che il pezzo fosse un successo in classifica, non fu cosi'. Il singolo non vendette molto. Nonostante questo a Elvis piaceva molto e comincio' fin da subito a cantarla nei suoi spettacoli. Difficile e' trovare una versione live che possa raggiungere il livello della versione in studio. Anzi, e' impossibile trovarla ma del 1971 vediamo un Elvis molto concentrato la sera del 10 novembre a Boston. Qui la versione di I'm Leavin e' particolare perche' la chitarra di James Burton in questo caso e' elettrica e non acustica come la versione in studio. Forse esagerato e' l'arrangiamento dei fiati di Joe Guercio (in alcuni punti e' davvero eccessivo).

Ovviemente di versioni ce ne sono alte ma tutte di inferiore qualita'a quella di Boston. Interessante invece e' a prova che venne fatta il 16 agosto 1974 ad Hollywood in preparazione del nuovo ingaggio di Las Vegas. Elvis punto' molto su questa canzone e la fece rientrare nella sua scaletta di brani.

Altra versione live. Ho scelto un'altra del 1974 che secondo me e' davvero perfetta dal pnto di vista musicale, non tanto da quello della voce di Elvis. Questo infatti e' il midnight show del 24 agosto e Elvis ebbe un primo accenno di febbre che lo investi' totalemente la sera successiva. Dalla voce sentiamo infatti una notelvole differenza rispetto alla versione precedente.



Elvis canto' questa canzone anche in alcune occasioni durante il 1975. Per concludere vi posto forse la migliore versione audio che c'e' in circolazione di I'm Leavin fatta dal vivo. Siamo nell'aprile 1975.


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