non vorrei che qui elencassimo i film fatti o le canzoni eseguite, copiando le recensioni da Internet.
La discografia e la filmografia saranno presto pubblicate per intero sul sito, grazie al meraviglioso lavoro fatto dal nostro France.
Questo topic, vuole essere lo spazio in cui noi ci mettiamo nei panni di critici, e raccontiamo quello che abbiamo visto e sentito, pro e contro, davanti ad un film, o ad una canzone....
Raccontato ogni volta in modo personale...
Proviamoci e vediamo che ne esce!
Per ogni film o canzone apriamo un argomento diverso, cosi' avremo una rassegna completa...
se invece commentiamo un post gia' attivo, inseriamo il nostro contributo utilizzando "rispondi"
Inizio......
Premessa:
a parte ogni considerazione che poi farò sul film, vorrei donare a Sky ,da parte dell'Elvis on Tour, la collezione completa dei dvd di Elvis, almeno per metterli a conoscenza del fatto che non ha girato solo i tre ( Frankie & Johnny , JailhouseRock e Kid Galahad ) che trasmettono a rotazione;
seconda cosa, a prescindere dal valore artistico o meno di molti film di Elvis, io adoro guardarli…mi divertono e lui e' sempre meravigliosamente Elvis!!!
"Frankie&Johnny"( 1966 ) diretto da Frederick De Cordova
Attori:
Elvis Presley Johnny
Donna Douglas Frankie
Harry Morgan Cully
Sue Ane Langdon Mitzi
Nancy Kovack Nellie Bly
Audrey Christie Peg
Robert Strauss Blackie
Anthony Eisley Clint Braden
Joyce Jameson Abigail
Tre di questi sono volti notissimi del cinema Americano:
Donna Douglas ( Frankie ) nata nel 1933, e'stata la protagonista di una serie degli anni '60, che in Italia si e' vista poco, ma che in America era un cult ( e che io da piccola adoravo):
Elly May Clampett, figlia di Jed Clampett in "The Beverly Hillbillies"che raccontava la storia di una famiglia di tipici campagnoli del sud degli States, diventati improvvisamente miliardari e trasferitisi a Beverly hills, senza per questo rinunciare al loro "singolare" stile di vita country.
E' apparsa poi in molte serie televisive del periodo ( The Twinlight Zone ) ed ha inciso alcuni album Gospel.
Harry Morgan (Cully), nato nel 1915.
Nel 1952 Harry Morgan recita nel film "Mezzogiorno di fuoco" accanto a Gary Cooper e Thomas Mitchell.
Dal 1974 al 1983 e'sul set della serie tv "M.A.S.H." per un totale di 176 episodi.
Nel 1998 fa parte del cast del film "Family Plan - Un'estate sottosopra" come spalla dei protagonisti Leslie Nielsen e Judge Reinhold.
Nancy Kovack (Nellie Bly ), nata nel 1935.
Protagonista di alcuni Bmovie degli anni 60 ( "Jason and the Argonauts" , "Diary of a Madman" (con Vincent Pric), "Tarzan and the Valley of Gold") e' per noi un volto molto noto, perche' e' apparsa in tantissime serie televisive:
Star Trek
Bewitched ( Vita da strega - era l'ex fidanzata di Darrin)
Batman
Perry Mason
Burke's Law.
Detto questo veniamo al film:
siamo alla ventesima apparizione di Elvis sul grande schermo e si vede
stanco, annoiato, poco convincente si dice che addirittura non volesse registrare alcune canzoni del film, perche' e trovava ridicole.
Guardando questo film, mi e' venuto spontaneo fare una considerazione:
Elvis viveva il suo essere artista come un lavoro da svolgere al meglio....eseguiva gli ordini da bravo soldatino, fidandosi del giudizio di chi ( a suo avviso) ne sapeva di piu'.
Lavorava sodo per ottenere tutto quello che la vita aveva negato a se' e alla sua famiglia, senza capricci da star, ma con umiltà , forse troppa.
Se si fosse fidato un po' piu' del suo istinto, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Faccio parte di quella schiera un po' impopolare, che e' fermamente convinta che senza il colonnello Parker, il giovane Presley di Memphis, Tennesse, non avrebbe trovato le porte giuste per sfondare.
Solo la scaltrezza al limite dell'accettabile di Parker, ha portato Elvis ad essere il numero uno.
Non per sminuire il suo talento, indiscusso ed inarrivabile, ma per uscire da una realta' locale ed essere il RE, solo il puro geniale talento non sarebbe bastato.
Forse anche per questo Elvis, spinto anche dalla sua caratteriale insicurezza, non ha mai obiettato, ed ha sempre lavorato come Parker ha voluto.
Fuori dalle scene si permetteva qualsiasi cosa, ma nel lavoro era pronto a sottostare alle regole del gioco.
Si e' accorto solo troppo tardi che, con la sua voce, il suo carisma ed il suo talento, le regole del gioco le poteva dettare lui.
Il film e' purtroppo il prodotto di questa logica:
un prodotto "industriale", fatto da e per i produttori di Hollywood, a loro uso e consumo, a scapito di Elvis e del'arte.
Sull'onda dello stile West Side Story ( 1961 ), il film puntava ad essere la trasposizione cinematografica in stile Brodway, di un dramma della gelosia trasformato in commedia.
L'idea era buona, la sceneggiatura anche ottimi gli attori scelti... ( unico pesce fuor d'acqua Elvis, assolutamente inadatto per questo ruolo).
Le musiche..ma tolto il tema principale davvero convincente e ben eseguito, tutto il resto sta in un calderone senza troppe pretese.
La cosa scandalosa e'la disattenzione ai dettagli.
Volutamente eccessivo nei colori e nei costumi, proprio per dar l'impressione di una rappresentazione teatrale ( un esempio moderno, ma su tutto un altro livello, potrebbe essere "Moulin Rouge"con la Kidman), e' il prototipo di un lavoro fatto con un budget ridotto e scarsa professionalita'.
Il costumista e' da uccidere:
ambientato in atmosfera Dixie ( suppongo inizi fine '800), i costumi hanno le forme dei vestiti del tempo, ma le fatture degli anni '60.
per capirci un po' come nei colossal del tempo, dove i romani venivano vestiti con delle tuniche fatte di velluto ( tessuto sintetico inventato nell'era industriale).
Ma sarebbe niente, se in una delle prime scene, quando due degli attori si trovano sdraiati, c'e' un primo piano sulle loro scarpe.
Ora mi chiedo:
dietro il film c'era forse come sponsor il produttore di quelle calzature?
Non capisco infatti la necessita' di questo primo piano che, tra l'altro, svela un'errore madornale:
lui indossa mocassini con elastico ( impossibile all'epoca) e lei delle decolte' nere con il tacco!!!
A parte che lo sanno pure i bambini che le donne portavano degli strani stivaletti allacciati ( vedi "La casa nella Prateria" ma poi le decolte'!!!
Probabilmente le ha usate per la prima volta Coco Chanel 100 anni dopo l'ambientazione del film!!!!
Io saro' ipercritica ma uffa'! un po' di attenzione ai dettagli!!!
Lo stesso succede anche per le canzoni.
tutte piu' o meno in stile Jazz e'dixieland.
Poi ti salta fuori un Elvis, pettinato come una pallina da golf, in smoking con paillettes stile Las Vegas ( che non credo ci fosse gia' !!) e che ti canta una canzone carinissima, ma tipicamente anni '60, che sarebbe stata bene in Paradiso Hawaiano".
Oppure quando indossa un completo, probabilmente riciclato da "L'idolo di Acapulco", con il classico bolero corto ed attillato ( che intendiamoci gli sta da Dio ) che non c'entra con il film.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=iAyxN2IjpE8[/youtube]
Anche la scenografia lascia un po' perplessi....
tutto il film e' girato negli studios a Hollywood...ed Elvis durante le riprese non ha mai visto il Mississippi...e va bene...
Pero'...si vede che e' tutto di cartapesta:
le finestre del batttello sono meta' dipinte e meta' tagliate;
ogni volta che Elvis si appoggia ad una balaustra penso: "adesso vola giu'"....e deve averlo pensato anche lui, visto che si appoggia un po' con timore....
Le tovaglie della sala da pranzo sono prese da una tavola calda di Holywood....ma ci sarebbero state su di un battello a vapore?..non cosi' di sicuro!
Nessuno fuma...
troppo presto per le leggi contro il fumo nei luoghi pubblici!
L'unico momento che davvero salvo, e' quando cantano e recitano "Frankie&Johnny":
persino il regista li' fa un salto di qualita' ( forse era un altro....)
La canzone e' bella...
loro bravi...
e addirittura un accenno di simbolismo quando puntano in faccia alla ragazza mora un faro color verde, per rappresentare l'invidia del pettegolezzo che scatena il dramma della gelosia.
Un po' poco pero'per bastare a tutto il film.
E non si degnano di girarla due volte, ma usano la stessa scena, la tagliano e la incollano, cambiando solo il finale di Johnny che viene colpito...
Alla faccia del budget ridotto!!!
Insomma in conclusione:
una buona sceneggiatura, a tratti divertente, con bravi attori.....sprecata con musiche scontate ( eccetto il tema principale).
Un Elvis in strepitosa forma, sottovalutato e costretto ad un ruolo non adatto a lui, che lo fa apparire quello che non e'.
Appunto personale:
mi piace da morire la canzone "Please Don't stop loving me", dove Elvis per un attimo si rimpossessa del suo ruolo, e incanta!
Se un uomo imparasse a chiedere scusa cosi', come si farebbe a non perdonarlo!!!
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qE2LsP_cPa4[/youtube]
